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Il ministro Fontana contro i figli di coppie gay: “Stop ai riconoscimenti”

Il ministro della Famiglia del Governo Lega-Movimento 5 Stelle Lorenzo Fontana ha annunciato un ritorno al passato in materia di disciplina degli affidamenti dei figli delle coppie gay nati tramite maternità surrogata.

Lorenzo Fontana – Foto: Facebook

Il chiacchierato e contestato ministro Fontana in quota Lega ha annunciato alla Commissione Affari sociali della Camera sulle linee programmatiche del suo dicastero lo stop al riconoscimento dei figli di coppie dello stesso sesso nati all’estero grazie a pratiche vietate in Italia come la maternità surrogata.

“Rilevo come l’attuale assetto del diritto di famiglia non possa non tenere in conto di cosa sta accadendo in questi ultimi mesi in materia di riconoscimento della genitorialità – ha detto il ministro Lorenzo Fontana -, ai fini dell’iscrizione dei registri dello stato civile di bambini concepiti all’estero da parte di coppie dello stesso sesso facendo ricorso a pratiche vietate dal nostro ordinamento e che tali dovrebbero rimanere”.

Le sue dichiarazioni hanno prontamente irritato la comunità gay italiana e non solo.  Il ministro dell’Interno Matteo Salvini durante il question time al Senato ha sposato a pieno la tesi del suo collega di partito: “Fino a quando io sarò ministro gameti in vendita ed utero in affitto non esisteranno come pratica, sono reati. Difenderemo in ogni sede immaginabile il diritto del bambino di avere una mamma ed un papà”. Le aspre polemiche e feroci critiche sul caso sono solo all’inizio.