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Il pm Nino Di Matteo: “Patto Berlusconi-mafia per 18 anni”

Il pm Nino Di Matteo ha parlato dal palco del convegno organizzato dall’associazione Gianroberto Casaleggio a Ivrea, soffermandosi sul patto Berlusconi-mafia per 18 anni. Il sostituto procuratore nazionale antimafia ha lanciato le sue proposte di intervento, tra cui: ampliamento dell’uso delle intercettazioni e uso degli agenti sotto copertura.

Il 56enne magistrato palermitano, che è sotto scorta dal 1993, indaga sulla Trattativa Stato-mafia e sulle stragi di mafia in cui sono stati uccisi i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e gli agenti delle rispettive scorte.

Di Matteo ha parlato della compenetrazione tra mafia e potere a Ivrea, davanti alla platea dei militanti e sostenitori del Movimento 5 Stelle: “Cito le sentenze, è stato stipulato un patto con Cosa nostra, intermediato da Marcello dell’Utri, che è stato mantenuto dal 1974 fino al 1992 dall’allora imprenditore Silvio Berlusconi”.

Ha auspicato una riforma copernicana delle norme per la prescrizione, l’ampliamento dell’uso delle intercettazioni e la previsione dell’uso degli operatori sotto copertura anche per i reati di corruzione. Si è rivolto al mondo della politica anche per garantire l’indispensabile autonomia della magistratura: “Nel nostro Paese è ancora forte il partito di chi ha interesse che il sistema giustizia non funzioni”.

Il pm antimafia ha poi aggiunto: “Il sistema mafioso è il più grave fattore di inquinamento e compromissione nella nostra democrazia. La questione mafiosa riguarda tutto il Paese e riguarda la nostra classe dirigente. É ormai evidente la compenetrazione tra la mafia e il potere, anche istituzionale e politico in un desolante silenzio dei partiti sulla mafia”. L’attacco è al sistema politica in generale: “Ancora oggi gran parte della politica non capisce o finge di non capire la gravità della questione perché accerta il sistema mafioso come parte necessaria, per certi perfino utile, del sistema Paese. Nell’ultima campagna elettorale c’è stato un desolante silenzio da parte dei partiti sul tema mafia e giustizia a due velocità, forte e spietata con i deboli, timida e timorosa con i forti. Su oltre 50mila detenuti pochissimi stanno scontando una pena detentiva per corruzione”.

Il significativo e importantissimo discorso del pm Di Matteo ha fatto breccia nel cuore di tutti i presenti.