Il PVC contenuto nelle materie plastiche può causare il tumore al fegato?

Il PVC contenuto nelle materie plastiche può causare il tumore al fegato? Il cloruro di vinile viene utilizzato per produrre il cloruro di polivinile (PVC). Il cloruro di vinile è un cancerogeno che può causare tumori del fegato (epatocarcinoma cellulare e angiosarcoma epatico) ed è un gas incolore dall’odore leggermente dolciastro, contenuto nel fumo di sigaretta e di sigaro. La concentrazione del cloruro di vinile nell’acqua potabile è monitorata dalle autorità e i limiti di legge garantiscono la sicurezza per i consumatori. L’Associazione Italiana sulla Ricerca sul Cancro (AIRC) ha voluto fare chiarezza sull’argomento.

Bottiglie di plastica – Foto: Pixabay.com

Il PVC viene usato nei sistemi di distribuzione dell’acqua potabile (tubature dell’acquedotto) e per la produzione di bottiglie: i residui di cloruro di vinile possono passare dalla plastica all’acqua.

Nel 2012, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (International Agency for Cancer Research, IARC) ha pubblicato un volume in cui sono state raccolte tutte le informazioni disponibili sul legame tra l’esposizione al cloruro di vinile e il cancro. Il cloruro di vinile aumenta le probabilità di andare incontro a cirrosi epatica, una trasformazione del tessuto del fegato che può predisporre allo sviluppo di un tumore.

L’AIRC ha sottolineato che “l’assunzione di acqua contaminata rappresenta una potenziale fonte di esposizione al cloruro di vinile. La contaminazione derivante dal passaggio dell’acqua nel sistema di distribuzione può essere tenuta sotto controllo utilizzando tubature in PVC di qualità certificata”. Per poi aggiungere: “Per limitare il rischio di contaminazione dell’acqua minerale contenuta in bottiglie di PVC è bene tenere tali contenitori lontano dai raggi solari e non conservarli per periodi prolungati. Osservando queste precauzioni, il rischio di andare incontro a un tumore del fegato a causa del cloruro di vinile contenuto nell’acqua appare molto limitato”.