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Ilva, l’Iss lancia un nuovo allarme: “Rischi neurologici per i bambini”

Ilva e inquinamento a Taranto: un nuovo preoccupante allarme è stato lanciato dall’Istituto superiore per la sanità. Dopo l’allarme pesticidi e fertilizzanti, che hanno causato l’incremento di tumori e malattie del sangue a Taranto, ora l’ultimo dossier del Ministero della Salute presentato a Roma pone nuovi inquietanti scenari: l’incremento di rischi neurologici per i bambini.

Taranto - Foto: Twitter
Taranto – Foto: Twitter

“Per quanto riguarda l’esposizione a metalli con proprietà neurotossiche in fluidi e tessuti di soggetti in età evolutiva (6-11 anni), lo studio dell’Iss di biomonitoraggio e tossicità degli inquinanti presenti a Taranto – si legge nel rapporto –  ha permesso di rilevare una situazione di potenziale presenza di disturbi clinici e preclinici del neurosviluppo nell’area di Taranto, non riconosciuti e non adeguatamente sottoposti ad interventi preventivi, terapeutici e riabilitativi. I disturbi osservati sono maggiormente evidenti nelle aree in prossimità delle emissioni industriali calcolata in riferimento ai camini di emissione Ilva, nelle cui adiacenze insistono anche una raffineria ed un cementificio”.

Il Governatore della Regione Puglia Michele Emiliano ha dichiarato: “E’ una notizia di una gravità senza precedenti”. Il presidente della Regione Puglia ha puntato il dito contro la mancata approvazione dell’emendamento pro Taranto, chiamando direttamente in causa l’ormai ex Governo Renzi: “Siamo particolarmente indignati da quanto è accaduto perché i 50 milioni destinati al rafforzamento della sanità tarantina si sarebbero potuti ripristinare nel corso dell’esame al Senato, così come affermato da Renzi e De Vincenti, se non fosse stata messa la fiducia poche ore fa e quindi quell’emendamento che avevano promesso non è più possibile”.