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Inchiesta Consip, scatta l’arresto per l’imprenditore Alfredo Romeo

Questa mattina i Carabinieri del Noe e il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza hanno arrestato l’imprenditore campano Alfredo Romeo con una nuova accusa di corruzione. Le dichiarazioni dell’alto dirigente della Consip Mario Gasparri hanno coinvolto l’uomo nell’inchiesta sugli appalti Spa del ministero dell’Economia.

Arrestato l’imprenditore campano Alfredo Romeo- foto alfredoromeo.it

Secondo gli inquirenti, il direttore Sourcing Servizi e Utility di Consip riceveva da Alfredo Romeo consistenti somme di denaro in cambio di informazioni privilegiate in grado di favorire le società di Romeo nell’assegnazione di alcuni bandi di gara). Nell’ambito di questa inchiesta però Gasparri non è stato arrestato perché ha collaborato con gli inquirenti e ha fornito molti particolari utili al prosieguo delle indagini.

Alfredo Romeo invece è da tempo indagato a Roma per corruzione  sempre in relazione alle commesse dell’ente pubblico che gestisce le commesse dello Stato. L’ultimo sviluppo dell’indagine aperta dalla Procura di Napoli e poi trasferita per competenza territoriale alla Procura di Roma ha svelato un altro episodio di corruzione nell’ambito della società per azioni del ministero dell’Economia incaricata dell’acquisto di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche.

Ma Romeo non è l’unica personalità di spicco coinvolta. Nel registro degli indagati sono stati iscritti Luca Lotti (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio durante il governo Renzi e attuale ministro dello Sport), Tullio Del Sette (comandante generale dell’Arma dei carabinieri), Emanuele Saltalamacchia (comandante della Legione Toscana dei carabinieri) e Tiziano Renzi (padre dell’ex premier Matteo Renzi).