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Inter: la panchina scotta anche per Ranieri

La panchina dell’Inter sta cominciando a diventare scomoda anche per  Ranieri che, a dire il vero, è forse il meno responsabile di tutti dell’attuale situazione della squadra di Moratti.
Dopo la sconfitta con il Napoli, è arrivata con straordinaria puntualità anche quella con il Catania, relegando i nerazzurri al penultimo posto in classifica, una posizione a loro poco congeniale.
Dare la colpa a Ranieri sarebbe assolutamente ingiusto, visto che il problema, nei fatti, non è l’allenatore, non è la guida tecnica, bensì la consistenza della rosa che ormai ha un età media decisamente alta, intorno ai 30 anni. Se non fosse per Pazzini, Nagatomo e qualche altro che abbassano seppur solo leggermente la media,  si potrebbe tranquillamente dire che l’Inter è una squadra di nonnetti, oltre tutto appagati e senza più quelle motivazioni che li avevano resi  la squadra invincibile degli anni scorsi.

La sola partenza di Eto’o non può certo giustificare quest’andamento a dir poco da retrocessione. Se il campionato dovesse finire oggi, l’Inter sarebbe in B, ma ovviamente non sarà così.
C’è da pensare, a questo punto, che il sacrificio di Gasperini è stato un sacrificio inutile e, se vogliamo, del tutto gratuito.
Il vero responsabile di questa situazione è lo steso Moratti, o almeno la tutta la dirigenza nerazzurra, che non ha saputo capire che ormai l’Inter era semplicemente l’ombra di se stessa, e che ben poco avrebbe potuto dare a questo campionato.

Nell’immediato il calendario dell’Inter prevede, oltre la trasferta di Champions contro il Lille, il Chievo in casa, l’Atalanta in trasferta e la Juve a San Siro, il tutto in una settimana. Ce ne è di che fra tremare i polsi anche a squadre in salute, quindi potrebbe essere abbastanza facile ipotizzare che la situazione di classifica potrebbe solo peggiorare.
La soluzione è una sola. Ovviamente non l’esonero di Ranieri, che fa quel che può, ma una profonda rifondazione.