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Iran, bloccato internet: il popolo scende in piazza contro il carovita

Iran, bloccato internet: il popolo scende in piazza contro il carovita e le mancate riforme economico-sociali del regime. Le proteste di piazza non si placano e in molte città dell’Iran si sono verificati scontri piuttosto accesi: secondo i media locali, sarebbero almeno sei i morti e centinaia i feriti.

Proteste di piazza in diverse città dell’Iran – Foto: Twitter

Il Governo ha bloccato Internet e ha avvertito che non saranno tollerati ulteriori “assembramenti illegali”. Il ministro dell’Interno iraniano Abdolrahman Rahmani Fazli ha dichiarato che le rivolte saranno punite: “Coloro che danneggiano beni pubblici, creano disordine e infrangono la legge devono rispondere delle loro azioni e pagarne il prezzo – ha detto alla tv di Stato – agiremo contro le violenze e contro quanti stanno causando paura e terrore”.

Il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha sottolineato: “I regimi che opprimono i popoli non possono durare per sempre e arriverà il giorno in cui gli iraniani dovranno fare una scelta”. Trump ha poi diffuso su Twitter due spezzoni del suo discorso tenuto all’Assemblea generale Onu nello scorso settembre, in cui aveva criticato il governo iraniano: “Il mondo intero capisce che il buon popolo iraniano vuole il cambiamento, e che al di fuori della grande potenza militare degli Usa il popolo iraniano è proprio ciò che i leader di Teheran temono di più”.