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Irina Shayk confessa: “All’inizio mi scartavano perché non ero troppo magra”

Irina Shayk ha confessato che all’inizio della sua carriera veniva scartata ai casting parigini per via delle curve e della pelle olivastra. La top model russa si è raccontata al magazine ES, che le ha dedicato l’ultima copertina.

Irina Shayk – Foto: Facebook

L’ex fidanzata del fuoriclasse della Nazionale portoghese di calcio e del Real Madrid Cristiano Ronaldo, Irina Shayk, ha rivelato: «Le altre ragazze erano magrissime e facevano tutte le sfilate, mentre, io venivo scartata perché non entravo nei vestiti taglia small, avevo un seno abbondante e la pelle olivastra». Non parlava una parola di inglese e doveva vivere con 40 euro alla settimana che le passava l’agenzia di modelle.

Il suo esordio è stato davvero difficile e travagliato per diversi motivi. «Non avevo mai letto una rivista di moda prima di allora – ha confessato Irina – e non avevo idea di come fosse la carriera di modella. Al massimo pensavo che avrei fatto qualche catalogo e mandato dei soldi a casa. Dividevo un minuscolo appartamento con altre ragazze e spesso dovevamo accontentarci di una ciotola di riso – ha aggiunto -, perché non avevamo i soldi per comprare altro cibo. Sono stati tempi davvero duri, ma tutto sommato felici».

La stilista per Ellen Tracy ha poi continuato:  «Quando torno a Parigi per lavoro ho un autista che mi viene a prendere e che mi porta in giro e alloggio in alberghi bellissimi. Ma proprio le difficoltà iniziali mi hanno aiutato a capire che nella vita non c’è nulla di facile e mi hanno insegnato ad apprezzare le piccole cose».

Oggi Irina Shayk è felicemente fidanzata con il divo hollywoodiano Bradley Cooper e a febbraio dell’anno scorso è diventata mamma per la prima volta della piccola Lea De Seine. «Quando non lavoro, sono una persona normale – ha dichiarato Irina – Non poso mai in topless per scelta, ma se qualcuno mi chiede di fare un servizio e ci sono delle scene di nudo, se il progetto mi piace, posso anche accettare, perché in questo caso è arte».