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Jovanotti: concerto di Trieste rinviato al 2 marzo

Jovanotti concerto Trieste

Jovanotti chiuderà il suo Ora Tour il 2 marzo a Trieste. Come ricorderete lo scorso 12 dicembre ci fu il tragico incidente che causò la morte di un giovane operaio che stava lavorando alla costruzione del palco dove si sarebbe dovuto esibire Jovanotti. Da quel giorno il cantante decise di sospendere per un pò il suo tour, vista la tragedia era insomma impensabile dar vita alla sera stessa al concerto di Trieste. Ora che però il tour di jovanotti ha ripreso la sua normale strada, ecco che la data di Trieste ha subito un ulteriore spostamento.

Il 2 febbraio era previsto qui il concerto di Jovanotti, ma a quanto pare ancora non sono terminati i lavori di agibilità del palco, quindi si è preferito posticipare di un mese tale esibizione. Ovviamente chi ha acquitato i biglietti per il concerto dello scorso 12 dicembre a Trieste può utilizzarli per il 2 marzo, se invece si ha intenzione di richiedere il rimborso ciò sarà possibile farlo fino al 5 febbraio. L’Ora Tour di Jovanotti è stato sicuramente uno degli spettacoli musicali migliori dell’ultimo anno. Il cantante è stato in grado di creare sul palcoscenico uno scenario futuristico, con protagonista assoluta l’elettronica e la sua incredibile energia. La musica ha poi contribuito a rendere il contesto ancor più magico e sognante.

Il suo ultimo singolo Ora sta letteralmente spopolando, Jovanotti non è mai stato un cantante banale e con questo suo tour ha ancora di più evidenziato come sia indispensabile riuscire sempre ad essere creativi, specialmente nel mondo della musica. Il suo successo non è dovuto sicuramente al caso, Jovanotti è uno di quei pochi cantautori che riesce ad esprimere al meglio il proprio pensiero, legato a qualsiasi tipo di sentimento, che sia l’amore, l’amicizia o semplicemente l’amore per il prossimo. Non è nemmeno un caso che il cantante, dopo la tragedia capitata a Trieste, abbia deciso di realizzare un’associazione che porti il nome di Francesco Pinna, un ragazzo come tanti che svolgeva un lavoro umile per pagarsi gli studi.