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Jukai: la foresta dei suicidi, il magnetico horror-thriller di Jason Zada in arrivo il 28 settembre

La foresta giapponese Aokigahara vicina al Monte Fuji , conosciuta anche col nome Jukai e tristemente conosciuta per essere stato teatro di un numero spropositato di suicidi, diventa lo scenario perfetto per Jukai: la foresta dei suicidi, il terrificante horror-thriller di Jason Zada in arrivo nelle sale il 28 settembre.

Jukai: la foresta dei suicidi in arrivo nelle sale il 28 settembre- foto blog.screenweek.it

Una straordinaria Natalie Dormer veste i  panni di Sara, una ragazza che si tufferà nella tenebrosa foresta per ritrovare la sua gemella Jess.

Il ritmo di Jukai: la foresta dei suicidi  è spaventoso e ansiogeno ed esalta i tratti di uno dei fenomeni più tristi delle cronache locali con una cornice magnetica e teatrale.

Sara, dopo aver raccolto informazioni presso la scuola nella quale insegna Jess, deciderà di partire alla volta della foresta con il giornalista espatriato Aiden. La guida forestale Michi cerca di tenerli sotto controllo, ma all’imbrunire non riesce a dissuaderli dal restare nella foresta e si allontana lasciando i due a un destino incerto. Sara dovrà affrontare l’incertezza sulla buona fede del suo compagno di viaggio e la rabbia delle anime dei morti che assalgono chiunque si avventuri nella foresta, facendo di tutto per farla vacillare e costringendola a lottare per la propria vita.

Il progetto nato dall’idea del produttore David Goyer ha richiesto ben 3 anni ed è riuscito a colpire profondamente regista e protagonista.

Jason Zada ha confessato: “La paura è un sentimento primordiale per tutti noi. Sin da ragazzo ero appassionato di film che mettevano paura. Ma amo più di tutti quelli realizzati prima e durante gli anni ‘70: Rosemary’s Baby, A Venezia un dicembre rosso shocking, L’esorcista, Shining… questi sono classici del brivido e anche dell’intera storia del cinema. Così mi sono deciso a creare un thriller psicologico intelligente, visivamente potente e ricco d’atmosfera, che avrebbe spinto il pubblico verso un viaggio profondamente angosciante”.

La stella de Il Trono di Spade e Hunger Games è rimasta profondamente colpita dalla sceneggiatura di Jukai: la foresta dei suicidi: “È stata davvero dura, almeno fin quando si resta nella narrazione delle gesta dell’eroina perfetta. E i risvolti drammatici arrivano da subito: Sara si trova catapultata in un mondo del tutto nuovo, in un paese straniero, e dovrà camminare da sola sulle sue gambe. È calata in uno scenario che richiede un grande sforzo fisico, al quale non è abituata e lontana da chiunque possa darle conforto o ispirarle fiducia”.