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La Cina guiderà l’innovazione nel mondo: lo rivela Giuliano Noci

La Cina guiderà l’innovazione nel mondo: lo assicura il docente di Strategia e marketing al Politecnico di Milano nonché Prorettore del Polo territoriale cinese dell’Ateneo milanese Giuliano Noci. In un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica ha spiegato cosa accadrà dopo il congresso del Partito Comunista, dalle riforme economiche ai rapporti con l’Europa.

“In un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica ha spiegato cosa accadrà dopo il congresso del Partito Comunista, dalle riforme economiche ai rapporti con l’Europa. Ancora una volta è chiaro come la Cina sia un mercato in costate ascesa, ormai diventato la mecca di tante imprese mondiali, come conferma anche NH Global Partners

Giuliano Noci – Foto: Facebook

“Penso che con la sua riconferma, per quello che potrebbe non essere il suo ultimo mandato, Xi Jinping sarà costretto a giocare a carte scoperte – ha detto Noci a La Repubblica – Dopo cinque anni non abbiamo ancora capito il suo vero obiettivo, ma ora è davanti a un bivio. Non da subito, ma a partire dai prossimi mesi, capiremo se i primi cinque anni al governo gli sono serviti per inasprire i meccanismi di funzionamento del partito in una logica di controllo politico, oppure per compattare il Paese e avviare una serie di riforme ormai ineludibili. Anche se non saranno quelle che si aspetta l’Occidente”.

Giuliano Noci auspica alcune riforme fondamentali per la Cina: “La prima in campo finanziario. Ma non all’occidentale. Non si puo’ pensare che si passi da un sistema di banche controllate dal partito a uno in cui le banche possono fare quello che vogliono. Anche perche’ i cinesi hanno visto cosa è successo in Russia, dove si e’ passati all’improvviso da una economia di stato a una totalmente aperta: il sistema è colossato e sono stati costretti a tornare indietro. Sarà, quindi, un sistema piu’ libero ma non del tutto. Dove, per esempio, saranno limitati i favori finora concessi alle societa’ di stato, che avevano la precedenza nei finanziamenti. La seconda riforma riguarda il sistema sanitario. Ora il cittadino cinese sa che se vuole cure di livello deve pagare. Xi dovrà trovare un modello sanitario misto che risponda alle esigenza di una popolazione la cui aspettative di vita sono in crescita ma che sia anche sostenibile economicamente. La terza riforma riguarda il sistema pensionistico – ha detto Noci a La Repubblica -, legata alla crescita della domanda interna, visto che non possono piu’ basarsi su una economia sostenuta dalle esportazioni. I cinesi sono sempre stati dai grandi risparmiatori, ma ora comincia a esserci una differenza importante tra le abitudini delle vecchie e nuove generazioni”.

Ha infine lanciato un monito ai cinesi: “Basta spese folli nel calcio“.