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La commissione Eat-Lancet promuove la dieta universale basata su criteri scientifici

La commissione Eat-Lancet ha promosso la dieta universale basata su criteri scientifici, che consentirebbe di nutrire 10 miliardi di persone in modo sano, ma anche sostenibile per la Terra. Lo scopo principale è quello di cambiare le cattive abitudini a tavola, salvando vite e proteggendo il pianeta, riducendo del 50% il consumo di zucchero e carni rosse entro il 2050.

Frutta e verdura – Foto: Pixabay.com

La commissione della prestigiosa rivista scientifica Lancet, finanziata dal think tank Eat della fondazione norvegese Stordalen, ha effettuato questo importante studio che è stato presentato ufficialmente il 17 gennaio a Oslo, in Norvegia.

Il gruppo di studiosi ha esaltato la dieta Mediterranea nella versione “frugale” praticata in Grecia alla metà del secolo scorso. La dieta universale prevede l’assunzione di 2.500 chilocalorie al giorno: tradotto in alimenti e quantità, significa che ogni giorno si dovrebbe mangiare approssimativamente 230 grammi di cereali integrali, 500 di frutta e verdura, 250 di latticini, 14 di carni (bovine o suine od ovine), 29 di pollo, 13 di uova, 28 di pesce, 75 di legumi, 50 di noci, 31 di zuccheri (aggiunti e non), il tutto condito con oli vegetali (extravergine di oliva o colza). Ovviamente, evitando di mangiare 14 grammi di carne rossa tutti i giorni, ogni 5 giorni se ne possono assumere 70, e lo stesso vale per tutti gli altri alimenti della dieta.