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La metà dei pensionati percepisce meno di 1000€ al mese


La metà dei pensionati percepisce meno di 1000€ al mese, addirittura una buona fetta di loro non supera nemmeno i 600€ mensili, una condizione a dir poco tragica, perché questo vuol dire che è di fatto impossibile andare avanti, vivere, ma che dico, sopravvivere. La Coldiretti denuncia che un milione e duecentomila pensionati percepiscono 600 € mensili, proprio la categoria che ha lavorato forse più di ogni altro lavoratore, visto che il lavoro in campagna o in una azienda agricola spesso non ha orari e certamente è più usurante di tanti altri lavori meglio pagati e che alla fine assicurano delle pensioni migliori, più umane verrebbe da dire.

Il provvedimento che poi ha bloccato l’adeguamento al costo della vita di queste pensioni è decisamente assurdo, colpevole, che dimostra una totale mancanza di attenzione e di rispetto verso delle persone che hanno lavorato tutta una vita, contribuendo a far crescere l’economia del Paese, e che ora vengono ripagati con questa moneta.  Sembra quasi che l’esecutivo  sia un nemico della gente, certamente non è vicino ai cittadini e  in particolare a coloro che maggior mente ne hanno bisogno.
Si fa un gran parlare solo di crescita e rigore,  ma per crescita cosa s’intende? Sarebbe finalmente il caso che Monti desse delle riposte esaustive a questa domanda, cercando anche di usare un tono  della voce meno monocorde del solito, perché così dà ancor di più l’impressione di non avere a cuore le esigenze delle  tantissime persone in difficoltà.

Non per nulla, secondo gli ultimi sondaggi, il gradimento di Monti da parte della gente è calato di un altro 4%, attestandosi poco al disopra del 50%, ma continuando di questo passo, tra poco si il risultati potrebbe essere ancor più penalizzante. Non ci sarebbe di che meravigliarsi se si dovesse verificare un tonfo  nei consensi, come del resto è giù accaduto per l’esecutivo nel suo complesso e per la Fornero in particolare.