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La musica torna al passato: riemergono il rock e il mondo vintage dei vinili, ecco i più cercati online

La musica torna al passato: riemergono il rock e il mondo vintage dei vinili. Nel 2022 è diventata più personale e meno condivisa: boom per le cuffie, le più desiderate nella categoria musica, e crescita di interesse tra i giovani dai 18 ai 24 anni.

Sembra che la musica in Italia stia ritrovando una centralità che aveva perso da tempo. Lo testimonia anche l’Eurovision Song Contest – lo show musicale più visto nel mondo con un’audience globale di 200 milioni di persone – che quest’anno sarà ospitato a Torino grazie alla vittoria italiana dello scorso anno dei Måneskin che, dopo 31 anni, sono riusciti nell’impresa di riportare la manifestazione nel Bel Paese, facendo tornare alla ribalta il rock.

Secondo idealo – portale internazionale leader in Europa nella comparazione prezzi – il ritorno al rock si evidenzia anche analizzando i dati del portale italiano: nel corso dell’ultimo anno, l’interesse per le chitarre elettriche ha doppiato quello per le chitarre acustiche, mentre le batterie elettroniche e i sintetizzatori hanno fatto registrare una crescita di interesse rispetto all’anno precedente, a differenza degli strumenti acustici – come pianoforti e bassi acustici – che invece hanno coinvolto molto meno la platea.

Un pubblico, c’è da dirlo, sempre più giovane. Basti pensare che le ricerche musicali nel corso dell’ultimo anno hanno interessato per oltre il 15% le persone tra i 18 e i 24 anni, con un aumento di quasi 5 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

Ma il ritorno al passato non si evince solo dal ritorno in scena del rock. Secondo idealo, infatti, sempre più importanza assume il mondo dei vinili, non più relegati a cimeli per collezionisti ma veri e propri strumenti di fruizione dell’odierno mercato musicale.

Basti pensare che i giradischi sono al quarto posto tra i prodotti più cercati nell’intera categoria musica nel corso dell’ultimo anno, con oltre il 5% delle intenzioni di acquisto dell’intero comparto musicale. 

Ma, ancora più interessante è vedere quali sono stati i vinili più cercati su idealo.it nel corso dell’ultimo anno e riscontrare che si tratta di 7 grandi classici del rock. In dettaglio: 

  • Pink Floyd – Dark Side Of The Moon 
  • Nirvana – Nevermind 
  • Pink Floyd – The Wall (2011 Remaster) 
  • Amy Winehouse – Back To Black 
  • King Crimson – In the Court of the Crimson King 
  • Bruce Springsteen – Born In The U.S.A. 
  • Pink Floyd – Wish You Were Here (2016 Edition) 

E si tratta di un fenomeno tutto italiano, a fronte di una predilezione per il pop nel resto d’Europa. Non per altro, secondo idealo, il vinile più cercato in UK è stato “Harry Stiles” di Harry Stiles, in Germania ed Austria l’atteso ritorno degli Abba con “Voyage”, mentre in Francia e Spagna “Sour” di Olivia Rodrigo.

Ciò che si evince, infine, dall’analisi dei dati di idealo è come siano cambiate in Italia le modalità di fruizione della musica. Si è persa in parte la volontà di condividere la musica, con il risultato di farla diventare qualcosa di molto più personale: lo mette bene in evidenza il boom delle cuffie, le più cercate nell’intera categoria musica. Ciononostante, si difendono bene le casse (al secondo posto) e le soundbar (al terzo). Lontani i tempi dei lettori MP3 e dei lettori CD, relegati al trentunesimo e trentaduesimo posto rispettivamente. Eppure, chissà, magari ci sarà un ritorno anche per loro.  

“Siamo felici di riscontrare come la musica sia tornata ad avere un ruolo preponderante soprattutto tra i giovani ma speriamo che possa tornare a crescere, parallelamente, anche la loro voglia di imparare a suonare uno strumento musicale –ha commentato Antonio Pilello, responsabile della comunicazione di idealo per l’Italia – quest’anno la richiesta di strumenti musicali online non è stata particolarmente elevata, eppure l’e-commerce offre notevoli vantaggi economici in questo senso: basti pensare che chi ha acquistato una batteria elettronica online quest’anno ha ottenuto risparmi superiori al 37%, chi ha comprato una keyboard invece l’ha potuta pagare anche il 23% meno. Si conferma, quindi, come l’intero comparto musicale possa trovare un degno alleato nella comparazione prezzi.”