La salute prima di tutto, per gli italiani


La salute viene prima di tutto per gli italiani, dopo la famiglia però,  e la fascia di età che considera  la salute molto importante è quella compresa  tra i 35 e i 54 anni.
E’ quanto emerge da una indagine commissionata da una industria farmaceutica,  la AstraZeneca, e i cui risultati sono stati presentati alla prima edizione dell’Osservatorio Salute lanciato oggi a Milano.

Ma, nel complesso, per salute non s’intende solo la salute fisica, bensì un complesso di condizioni che favoriscono lo star bene. Quindi, molta importanza è data dagli italiani anche ai rapporti con le altre persone, alle amicizie, alla famiglia e alla vita di coppia, tutte componenti di un tutt’uno che alla fine determinano una condizione di buona salute, sia mentale che fisica.
Nello specifico tra gli anziani, sono in vantaggio i tradizionalisti, coloro che seguono scrupolosamente le pratiche mediche consolidate e rappresentano il 30%, e sono seguiti  dagli indifferenti, che si interessano della salute del corpo solo se si ammalano e sono  il 27%.

I giovani sono più variegati, si potrebbe dire, e vanno dai curiosi per le tecniche nuove (16%), ai tradizionalisti aperti, ovvero la tradizione innanzi tutto ma senza disdegnare le novità (13%), infine gli olistici, la vita sana prima di tutto (7%).
Altra differenza tra il modo di intendere la salute tra uomo e donna. Per il gentil sesso la salute è fondamentalmente un fatto interiore, personale, da ricercare in se stesse, mentre per gli uomini la salute è la forza, la prestanza fisica, il dinamismo, l’energia.

Uno spaccato interessante che però lascia alcune zone d’ombra che pare non siano state prese in considerazione.  Come, per esempio, il notevole incremento dell’obesità giovanile, che potrebbe nel giro di pochi anni, fare avvicinare il nostro Paese a quelli che hanno seri problemi di obesità, come gli Stati Uniti che guidano la classifica con un gran margine di vantaggio assieme al Messico.