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La sicurezza delle sigarette elettroniche


Le sigarette elettroniche sono sicure, o possono causare danni alla salute. Se lo chiedono in tanti, molti di quelli che le usano per cercare di smettere di fumare o, più semplicemente, per continuare a vivere la sensazione di aspirare qualcosa avendo smesso.
I risultati di uno studio  condotto da un gruppo di ricercatori dell’ Università di Catania, guidati da Riccardo Polosa, mettono in evidenza che si tratta di un valido metodo per smettere di fumare o, almeno, per ridurre drasticamente il numero delle sigarette fumate ogni giorno.

Dopo 24 settimane di utilizzo delle sigarette elettroniche, il 32,5% dei partecipanti che hanno dato volontariamente il loro assenso alla ricerca, ha ridotto di un buon 50% il numero di sigarette quotidiane, mentre il 22,5% dei soggetti, ha smesso completamente di fumare.
Il successo dell’esperimento, secondo gli autori della ricerca, è dovuto in particolar modo al fatto che la sigaretta elettronica, aiuta a sostituire quella gestualità tipica del fumatore, componente altrettanto importante della dipendenza da fumo. E’ noto, infatti, che prima dell’avvento di questo supporto, molti ex fumatori per lunghi periodi usavano mantenere uno stuzzicadenti in bocca, col pericolo inoltre di ingoiarlo e di procurarsi un danno ben maggiore.

Restano i dubbi sulla non pericolosità della sigaretta elettronica in quanto, essendo in commercio da un periodo relativamente breve, non esiste una statistica significativa che possa far trarre delle conclusioni.
C’è da fare anche un’altra considerazione circa l’efficacia della finta sigaretta. Quando si parla di fumo, le opzioni sono due, e due soltanto. O si fuma, o non si fuma, e questo lo sanno benissimo sia gli ex fumatori che coloro che ci provano ma non ci riescono. Quindi si dovrebbe valutare, successivamente, quanti di coloro che hanno sensibilmente ridotto il fumo continueranno su questa strada e quanti, invece, nel giro di qualche settimana, nel migliore dei casi, ritorneranno alle vecchie abitudini.