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Lapo Elkann racconta il suo passato tra droghe, abusi e scandali

Lapo Elkann ha raccontato il suo passato tra droghe, abusi in collegio, amori e scandali in un’intervista rilasciata al quotidiano Il Corriere della Sera. Il rampollo di casa Agnelli ha parlato senza filtri e senza censure dei suoi problemi con la droga e delle sue precedenti love story.

Lapo Elkann – Foto: Instagram

“Io sono luce e oscurità – ha confessato il manager e imprenditore italiano -, quest’ultima mi ha portato alla cocaina. Pensavo fosse glam, invece è da sfigati. Mi sono fatto male,e ho fatto male. Le droghe sono il peggior amico che tu possa avere, perché ti allontanano da tutto. Con loro ho combattuto battaglie terribili – ha spiegato Lapo -, e ho ottenuto la più grande vittoria della mia vita. Ho incontrato medici geniali, Lorenza Bolzani e Gallimberti e Bonci, italiani per l’appunto, che hanno inventato un sistema chiamato Tms, che agisce sul cervello e allontana la voglia”.

Poi è tornato a parlare degli abusi subiti in collegio: “Ho odiato la mia infanzia, ho amato solo il periodo trascorso in Brasile. Poi l’orrido collegio… L’umiliazione di essere abusato ti porta a nasconderlo, ti senti colpevole perché è successo. E’ una violenza incommensurabile che ti trascina nel meccanismo di autodistruzione: canne, alcol, cocaina, prostitute per non sentire il dolore dentro. Solo squallore e tristezza”.

Ha poi asserito: “Ne parlavo con il mio migliore amico Thomas, che si è ucciso. Aveva avuto un problema come il mio e non lo ha mai affrontato. Io, nella disperazione, ho voluto combattere, senza mollare”.

In questi anni difficili, Lapo Elkann ha potuto contare su due grandi donne ed ex fidanzate. “Martina (Stella, ndr) l’ho amata alla follia. Adesso è una carissima amica e sono contenta di vederla felice sposata e con figli. Lo merita. E sono stato anche molto innamorato di Bianca (Brandolini D’Adda, ndr). Con loro ho costruito e distrutto. Martina è stata la prima che ha cercato di farmi uscire dalle sostanze. Ma avevo paura di legarmi per la mia diffidenza con le donne, dovuta forse al rapporto non facile con mia madre”.