Quantcast

Laura Pausini e i matrimoni gay: “Non mi sposo per motivi politici”

Laura Pausini si è sempre schierata pubblicamente e apertamente contro l’omofobia e a favore dei diritti della comunità gay. E’ una delle poche cantanti italiane che si batte a favore dei diritti umani ed è sempre in prima linea nel condannare atti di violenza contro persone appartenenti alla comunità lgbt. La mamma vip di Paola ha rilasciato una bella e interessante intervista al quotidiano La Repubblica in cui ha ribadito il suo “sì” ai matrimoni gay e ha spiegato i motivi per i quali non va a nozze con il suo storico compagno, il suo produttore artistico e chitarrista Paolo Carta.

Laura Pausini - Foto: Facebook
Laura Pausini – Foto: Facebook

In riferimento al significato politico e sociale del titolo del suo nuovo disco in uscita, Simili, la celebre e amatissima cantante italiana ha dichiarato: “Non sono una cantante politica, ma ho le mie idee, che peraltro ho sempre detto, e riguardano i diritti umani. Non mi sposo se anche la mia migliore amica che è lesbica non può farlo”. La popolare e potente artista Laura Pausini ha infatti spiegato: “Mi fa molto innervosire: sono passati troppi anni per continuare a non capire, per essere ancora così ottusi e chiusi. E l’Italia da questo punto di vista è uno dei Paesi più antichi”.

Il nostro Paese è uno dei pochi a livello europeo che non ha ancora approvato una legge contro l’omofobia e una norma a favore dei matrimoni omosessuali. La classe politica, che è una delle più corrotte e vergognose dell’Occidente, è molto retrograda e moralista.

“Qualche giorno fa, in un’altra nazione, mi hanno chiesto perché non mi sposo – ha spiegato Laura Pausini – Sono 10 anni che sto con una persona e stiamo bene così, non abbiamo bisogno di un documento per certificare il nostro amore. Magari in futuro ci servirà per ragioni burocratiche, ma finché non diventa necessario preferisco non farlo perché il mio diritto non è uguale a quello della mia migliore amica che è lesbica e che invece vorrebbe sposarsi”.

La Chiesa Cattolica sta attraversando uno dei periodi più difficili e delicati della sua storia tra scandali, inchieste giudiziarie e accuse di corruzione e riciclaggio. Da bambina Laura Pausini ha frequentato la chiesa e l’oratorio, e ha cantato durante la messa. In questi ultimi anni però la cantante, che parteciperà come ospite al Festival di Sanremo 2016, si è avvicinata alla Chiesa Valdese perché è una religione molto aperta e aggiornata. E’ molto dispiaciuta per la chiusura della Chiesa Cattolica nei confronti dell’omosessualità: “Sono nata in quella chiesa, ma più vado avanti e più mi rendo conto che siamo troppo bloccati. Dio ci ha insegnato che siamo simili e invece mi rendo conto che non siamo trattati tutti nella stessa maniera, come esseri umani”.

Lo scossone provocato dal coming out del monsignor Krzysztof Chramsa è stato significativo, ma purtroppo è rimasto un caso isolato.