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Le doppie punte si combattono con i gamberetti

Le doppie punte sono un problema che affligge molte donne, in quanto risulta molto difficile combatterle e spesso l’unica soluzione risiede nel tagliare i capelli, accorciandoli anche di molto se le doppie punte sono veraci e particolarmente diffuse.

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Al contempo, la formazione delle doppie punte è davvero difficile da prevenire, in quanto il calore del phon e delle piastre, ma anche le tinture e i prodotti di styling portano spesso a sfibrare il capello e quindi ad attuare l’apertura delle punte a metà. Un aiuto arriva, però dalla natura e, in particolare, da una scoperta molto interessante. La ricerca scientifica che sta alla base di questa ingegnosa novità arriva dal Galles del Nord, dove un gruppo di studiosi della Glyndwr University di Wrexham ha scoperto che nei gusci di gamberetti si trova una sostanza molto importante per la bellezza e il benessere della chioma.

Stiamo parlando del chitosano, una sostanza che idrata fortemente il capello, ma che soprattutto contribuisce a ristrutturare e a riparare le doppie punte danneggiate. Gli studiosi stanno quindi ricercando un metodo che permetta di estrarre il chitosano dai gusci dei gamberi, un materiale che altrimenti andrebbe a finire nei rifiuti dritto come un fuso, in quanto inutilizzabile nel campo dell’alimentazione.

La ricerca si proporre come un primo passo verso l’applicazione di un metodo che permetta di ottenere un prodotto buono e naturale, green in quanto ottenuto da un materiale di scarto e soprattutto benefico per la chioma. Finora i prodotti dedicati alla cura delle doppie punte si sono infatti basati sull’impiego di sostanze a base di cheratina o dello stesso chitosano, entrambi però ricostruiti sinteticamente in laboratorio. L’impiego dei gusci dei gamberetti apre quindi nuove frontiere nell’eco cosmesi, in quanto si tratta di un materiale ampiamente diffuso in tutto il mondo, semplice da lavorare e green all’ennesima potenza.