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Lega Nord nel caos: Umberto Bossi condannato a 2 anni e 3 mesi di carcere per appropriazione indebita

Lega Nord nella bufera. Lo storico fondatore ed ex leader del Carroccio Umberto Bossi è stato condannato in primo grado a 2 anni e 3 mesi di carcere per appropriazione indebita nell’ambito del processo sui rimborsi elettorali truffa ai danni dello Stato. Il figlio Renzo Bossi, soprannominato il Trota, è stato condannato a 1 anno e 6 mesi, mentre, l’ex tesoriere Francesco Belsito a 2 anni e 6 mesi. Il giudice monocratico Maria Luisa Balzarotti ha accolto in toto le richieste di condanna della Procura e ha inoltre condannato Umberto Bossi a una multa di 800 euro, Renzo di 500 e Belsito di 900. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.

Umberto Bossi con il figlio Renzo – Foto: Facebook

Sulla questione è intervenuto pubblicamente il Governatore della Lombardia Roberto Maroni che ha cinguettato su Twitter: “Mi spiace per Umberto, persona straordinaria. Mi spiace per lui, non per quelli che hanno sfruttato lui e la sua malattia in modo vergognoso”.

Il Trota ha commentato a caldo la sentenza del giudice: “Ci aspettavano questa condanna, ma andiamo avanti. La Lega non mi ha pagato né le multe né la laurea in Albania. E’ solo il primo grado, andiamo avanti – ha affermato Renzo Bossi – Io non ho nulla da rimproverarmi. Non ho mai preso un soldo dalla Lega. Il partito non mi ha mai pagato le multe che ho preso peraltro con una macchina non mia, che era in uso alla Lega e lo è ancora. Cinque anni fa – ha aggiunto Renzo – sono state buttate sui giornali delle informazioni a voce che poi non sono risultate vere, come la laurea in Albania, paese in cui non sono mai stato. E’ vero che nella cartellina c’erano le multe, è vero che le ho prese, ma la Lega non me le ha pagate, non ci sono i bollettini, Nel 2013, un anno dopo l’inizio dell’indagine, ho rateizzato 15mila euro con l’Agenzia delle Entrate di multe prese con la mia macchina”. Incalzato dai cronisti sulla situazione politica attuale, il Trota ha criticato duramente l’operato del Governatore Roberto Maroni: “Cinque anni fa c’era un progetto federalista, ma ancora le tasse che si pagano, e che pago anch’io con la mia azienda agricola, non restano in Lombardia”.