Lele Mora difende Berlusconi “Mai prostitute ad Arcore”

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Lele Mora torna a parlare del processo Ruby bis in cui è coinvolto insieme a Nicole Minetti ed Emilio Fede. Mora si è nuovamente difeso e ha  spiegato “di quello che è successo fino al 20 giugno 2011 non mi rimane niente” precisando anche “io Nicole Minetti neanche la conosco”. Subito dopo ha parlato della condanna di Silvio Berlusconi nel processo Ruby “Ho capito che Berlusconi è molto triste, è giù di morale, è molto avvilito” ha detto “Spero e gli auguro che non venga arrestato, non ha fatto niente di male per essere arrestato. Bisognerebbe arrestare chi fa peggio. Prostituzione minorile? È come dire è accusato di omicidio, ma manca il morto: Ruby dice che non ha mai avuto rapporti, io ci credo”.

Riguardo alle ‘cene eleganti’ di Arcore invece Mora ha spiegato di non aver mai portato da Berlusconi delle prostitute “Ho mandato anche ragazze che facevano lo spettacolo del burlesque. A Roberta Bonasia ho detto ‘travestiti da infermiera’ perché di professione faceva questo. Lui stava male quel giorno, era una battuta” ha spiegato Lele Mora.

“Alcune hanno abusato chiedendo favori ad uno che reputo un amico ancora oggi” ha rivelato l’ex pr dei vip “Non lo so se erano prostitute, io non ho mai lavorato con prostitute, ho lavorato solo con artiste. Poi se un’artista la vuole dare non sono affari miei. Forse alcune ragazze si sono messe d’accordo tra di loro per sfruttare una persona. La donna è donna, è quella ha mangiato il frutto proibito di Adamo. Tutte o quasi tutte cercano… l’unica donna che salvo è la mamma, ma è donna anche la mamma”.