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Lele Spedicato dei Negramaro respira autonomamente: sciolta la prognosi

Lele Spedicato dei Negramaro non è più in pericolo di vita. Il chitarrista della band salentina respira autonomamente. La bellissima notizia è stata comunicata dai medici che dopo un’attenta e ponderata analisi hanno deciso di sciogliere la prognosi.

Lele Spedicato e Giuliano Sangiorgi – Foto: Facebook

Nel bollettino medico diramato dalla Asl, si evidenzia che Spedicato “risponde bene agli stimoli e presenta valori buoni in tutti i parametri. Il quadro clinico neurologico – hanno sottolineato i medici – ha mostrato evidenti progressi negli ultimi giorni, per cui è stato possibile staccare i macchinari per la respirazione automatica”.

Superata la “fase più difficile – hanno precisato i medici – i prossimi dieci giorni saranno fondamentali per i sanitari che dovranno monitorare accuratamente le condizioni del paziente, al fine di valutare la possibilità di un suo trasferimento in un centro specializzato, così da poter avviare un adeguato percorso di riabilitazione”.

Emanuele Spedicato, chitarrista dei Negramaro, è ricoverato nella Rianimazione dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce dallo scorso 17 settembre per un’emorragia cerebrale.

Il malore di Lele Spedicato

Il 17 settembre scorso il chitarrista salentino aveva accusato un malore in casa e si era accasciato sul pavimento perdendo conoscenza. La prima a soccorrerlo era stata la moglie Clio Evans, peraltro incinta del loro primo figlio.
Le condizioni di Lele erano apparse subito drammatiche. Arrivato in coma al pronto soccorso dell’ospedale di Lecce, dove gli internisti lo hanno stabilizzato, era stato sottoposto ai primi esami strumentali, dai quali emergeva la condizione inequivocabile di sofferenza per emorragia cerebrale.
Ora fortunatamente è fuori pericolo, è cosciente e vigile. Le sue condizioni di salute sono migliorate e tra qualche giorno potrebbe lasciare il reparto di Rianimazione.