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L’ex di Berlusconi, Evelina Manna parla di lui

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L’ex fidanzata di Berlusconi, Evelina Manna, presenta un nuovo film totalmente prodotto dalla sua casa di produzione e, in una lunga intervista, parla del suo rapporto con Silvio Berlusconi. In cima ai suoi pensieri infatti, come sempre, c’è lui, tanto che Evelina, vorrebbe presto produrre un film su di lui “Se non lo faccio io chi lo deve fare?” ha detto in un’intervista al settimanale F “Ci vorrà qualche capitale in più. Alla fine andranno coinvolti gli americani”

“Ero con lui in certi momenti delicati, per esempio quando è stato operato a Cleveland.” ha detto Evelina “Dopo tre anni di silenzio dire a tutti di noi è stato un mio dono. Era in una situazione oscena, dove si parlava solo di feste, di sesso, di ragazze, mentre io avevo conosciuto un’altra persona.” ha raccontato la produttrice cinematografica “Silvio era per me uno statista. Quello che andò nel 2006 a Capitol Hill e fece un discorso che ebbe la standing ovation dei democratici. Sinceramente, fino a Onna che cosa gli si poteva dire? Il discorso del giorno della Liberazione fra i partigiani dell’Aquila era impeccabile.” ha ricordato “Lo ammise anche Massimo Giannini, il vicedirettore di Repubblica: scrisse che era finito il partito di plastica. Dopo, però, è stato un folklore ridicolo. Ha scelto la leggerezza. Sono stati due anni assurdi che ha pagati cari.”

“Be’, aveva me.” ha detto di quegli anni “Io non ero niente. Alla fine qualche conseguenza la paghi. Io ci ho rimesso la colecisti per Mister B. Quando era con me non c’era tutto questo ambaradan” ha rivelato Evelina Manna “Dopo, chiunque si fosse alzata una mattina e avesse preso un tè con lui, si spacciava come fidanzata. Ho saputo di persone che non hanno mai fatto nulla, se non mendicare servizi nelle redazioni. Erano state a qualche festicciola. Ma che messaggio volevano dare? A un certo punto lui ha bisogno di sintonizzarsi con la sua parte da ‘bar dello sport’. Poi dice cose che fanno ridere solo lui. Immagino si annoi”