Quantcast

Licenziamenti rapidi: ora basta soltanto un messaggio via Whatsapp

Licenziamenti rapidi via Whatsapp: ora basta soltanto un messaggio per interrompere un rapporto di lavoro. Se da un lato l’Italia è maglia nera in materia di occupazione (il 61,6% della popolazione con un forte squilibrio di genere e territoriale), con il dato peggiore nell’Unione europea ad eccezione della Grecia, dall’altro lato c’è da dire che in materia di licenziamenti la giurisprudenza ha ottimizzato i tempi.

Whatsapp – Foto: Pixabay.com

Il Tribunale civile di Catania ha stabilito che il licenziamento intimato su WhatsApp è idoneo ad “assolvere l’onere della forma scritta, trattandosi di un documento informatico”.

Il Tribunale ha rigettato il ricorso di una dipendente di un’azienda che dopo essere stata licenziata attraverso la famosissima chat si era rivolta all’autorità giudiziaria. La donna era convinta di essere stata al centro di una pratica illegittima, ma il giudice del lavoro Mario Fiorentino ha rigettato prontamente il ricorso. “La modalità utilizzata dal datore di lavoro nel caso di fattispecie appare idonea ad assolvere ai requisiti formali in esame – ha sottolineato il giudice – , in quanto la volontà di licenziare è stata comunicata per iscritto alla lavoratrice in maniera inequivocabile come del resto dimostra la reazione da subito manifesta dalla predetta parte”.

Una sentenza che sta scatenando una raffica di reazioni e molto clamore in Rete e non solo!