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Light of My Life: trama, significato e finale

Light of My Life è un film scritto, diretto ed interpretato da Casey Affleck del 2019 che suscita ancora molte domande. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere sul lavoro del fratello di Ben Affleck.

Light of My Life- foto youtube.com

Il film di genere drammatico è stato presentato alla 69esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, salvo poi arrivare nelle sale qualche mese dopo.

Light of My Life non è la prima prova da regista di Casey Affleck, considerando Io sono qui con Joaquin Phoenix del 2010, ma questo film arriva dopo le accuse (poi ritirate) di molestie sessuali arrivate successivamente alla vittoria di un Oscar e ha qualcosa di predittivo.

Lo spettatore viene catapultato in un mondo post-apocalittico in cui un virus ha quasi estinto il genere femminile. Per questo, un padre viaggia alla ricerca di un posto sicuro dove poter crescere sua figlia 12enne.

Ma come può essere interpretata la trama plausibile di Light of My Life? Qual è la spiegazione del finale di Casey Affleck? Scopriamolo insieme.

Light of My Life, la trama

Un padre (Casey Affleck) e sua figlia (Anna Pniowsky) vagabondando lontano dalla civiltà per trovare un posto sicuro in cui stabilirsi.

Il mondo non è più un posto sicuro da quando un virus ha quasi sterminato la popolazione femminile e ha costretto chi è rimasto a riunirsi in tribù e a vivere come predatori. L’uomo è regredito allo stato animale.

Qual è il significato del film?

No, l’ambientazione di Light of My Life non è una delle più originali, guardando per esempio a The Road o The Last of Us, ma ha caratteristiche che lo rendono diverso.

Il film ci trasporta in un mondo governato dalla legge della giungla, dove il maschio animale si aggira alla ricerca di una femmina e il più forte continua a vivere a discapito del più debole.

Per sopravvivere in questa realtà andata in pezzi, il padre ormai disilluso ha come unico obiettivo quello di proteggere sua figlia dodicenne mentre Rag si nasconde dai predatori dietro un taglio corto e un abbigliamento maschile ma rivendica la sua identità.

L’azione lascia spesso spazio alla riflessione: ricordi dei motivi che hanno portato allo sterminio delle donne; ricordi della morte della compagna; considerazioni sul presente.

Tuttavia l’impellenza di trovare un posto sicuro li spinge a fuggire lontano dalla civiltà, cioè a vagabondare verso l’ignoto durante il quale le energie e le speranze sembrano affievolirsi.

L’arrivo di tre predatori costringono il padre alla lotta e, dopo aver trovato rifugio in una casa abbandonata, lo trasformano da protettore a protetto. Rag rivendica la propria identità e si dimostra indipendente, prendendosi cura di lui e procacciando il necessario.

Il finale della pellicola non può che essere una lotta rabbiosa e brutale per la sopravvivenza attraverso la soppressione dell’altro. In realtà l’unica chiave per la salvezza è l’amore: l’amore di un padre; l’amore di una figlia; l’amore per la vita.

Light of My Life: Il finale è nell’inizio

All’inizio del film, il padre racconta una favola della buonanotte a Rag, parlandole di due volpi, Goldie (la femmina) e Art (il maschio), che salgono a bordo dell’Arca di Noè per salvarsi dal Diluvio Universale.

Alla fine della storia, però, Rag osserva che “doveva essere la storia di Goldie, invece è diventata la storia di Art”. È il preludio di quello che accade in quel mondo post-apocalittico.

La prevaricazione del maschio-animale in un mondo tribale preda la donna della possibilità di rivendicare la propria identità, costringendola a nascondere qualunque segno di femminilità. Eppure Rag si evolve e diventa una donna indipendente: “Va tutto bene papà. È un’avventura d’amore”. Lei lo tranquillizza e gli offre l’unica chiave per sopravvivere alla disumanità: l’amore.