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Liliana Segre nominata senatrice a vita: “È un onore e una grande responsabilità”

Liliana Segre è stata nominata senatrice a vita dal capo dello Stato Sergio Mattarella per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale e per aver fatto della sua immensa ferita una occasione di pace. È la quarta donna, dopo Camilla RaveraRita Levi-Montalcini ed Elena Cattaneo, a ricoprire la carica. Proprio nell’anno in cui ricorre l’80esimo anniversario delle leggi razziali, il presidente della Repubblica ha voluto dare un segnale forte e importante sulla assoluta impossibilità di negoziare valori fondanti come l’antisemitismo, l’antirazzismo e l’antifascismo, contro la violenza e il negazionismo.

Liliana Segre – Foto: Wikipedia.org

L’88enne Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz insieme con altri 25 bambini italiani su 776 deportati, è rimasta molto colpita e sorpresa dalla scelta del capo dello Stato e ha ammesso all’Ansa di non aver mai fatto politica attiva e di essere una persona comune, una nonna. Si sente una donna comune, un araldo, una persona che racconta ciò di cui è stata testimone.

Quale sarà il suo impegno in Senato? “Tramandare la memoria – ha spiegato Liliana Segre – in linea con i valori della nostra Costituzione, portare voci ormai lontane che rischiano di perdersi nell’oblio. Le voci di quelle migliaia di italiani, – ha asserito – appartenenti alla piccola minoranza ebraica, che nel 1938 subirono l’umiliazione di essere degradati dalla Patria che amavano; che furono espulsi dalle scuole, dalle professioni, dalla società dei cittadini di serie A”.

Non rinuncerà a raccontare ai giovani l’orrore della Shoah: “L’ho sempre fatto, non dimenticando e non perdonando, ma senza odio e spirito di vendetta. Sono una donna di pace, una donna libera: la prima libertà è quella dall’odio”.

Tutto il mondo politico, religioso e istituzionale ha applaudito e apprezzato la scelta di Mattarella.