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L’Italia è messa peggio della Grecia sui conti pubblici: Die Welt lancia l’allarme

L’Italia è messa peggio della Grecia sui conti pubblici ed è l’assoluto fanalino di coda dell’eurozona: il quotidiano neoliberale tedesco Die Welt ha lanciato l’allarme. Il timore degli economisti delle banche d’affari è che alle prossime elezioni politiche del 4 marzo 2018, indipendentemente da chi vinca, “non c’è da aspettarsi riforme di base”.

Timo Schwietering, analista della banca Metzler, ha rivelato: “Solo riforme radicali, come in Grecia, potrebbero cambiare qualcosa. Ma cose del genere non sono nel programma elettorale di nessuno dei contendenti alle elezioni. L’Italia è l’unico Paese dell’eurozona il cui livello di vita, dall’entrata in vigore dell’unione monetaria, è diminuito”.

“Prima aveva un modello economico facile – ha spiegato Daniel Hartmann, capo economista della banca Bantleon, che si occupa del risparmio gestito – quando la congiuntura si bloccava, si svalutava la lira, che ridava benzina alle esportazioni e rianimava la congiuntura”.

Secondo gli analisi sarebbe necessaria soprattutto una riforma dell’amministrazione: “Le prestazioni sono scarse e per giunta care”.