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Lois è la sartoria democratica dell’upcycling

Lois è la sartoria democratica dell’upcycling. L’arte di comporre abiti con elementi e materiali, forme e volumi in evidente contrapposizione e in irrefrenabile attrazione. Lois si apre e si chiude su una serie di elementi/materiali – forme/volumi che si oppongono e si attraggono in un continuo flusso creativo/interpretativo ed è progettazione e ricerca della materia che si manifesta, come conseguenza naturale nella pratica dell’upcycling. Siamo circondati dalla bellezza, da dettagli e particolari che meritano nuova interpretazione e un diverso uso, da oggetti apparentemente inutili e senza una destinazione.

L’idea di Matilde di Pumpo, creatrice di Lois, è quella di dare un senso a tutto questo. Per evitare sprechi, accumuli di materiale dal valore inestimabile.

Gli armadi e i cassetti della nonna sono uno scrigno prezioso. Non solo abiti, ma anche corredi, asciugamani, accessori possono diventare la base di partenza per ri-creare qualcosa di bello. Le maniche di una camicia possono diventare una gonna, un vecchio pantalone una giacca o viceversa.

Dall’inaspettato nasce così qualcosa di unico e originale, grazie ad un’idea sostenibile di reinterpretazione e rivalutazione di ciò che già esiste. Uso e riuso, ricerca, recupero e sostenibilità. La regola è non avere regole. Grazie anche all’utilizzo del moulage, una tecnica sartoriale francese introdotta da Mademoiselle Vionnet detta Draping. L’upcycling diventa così uno strumento per sensibilizzare all’uso dell’economia circolare e sostenibile perché tutto ha un utilizzo diverso dalla sua prima vocazione originaria.

Nel mondo Lois tutto questo diventa possibile, proprio come nelle favole, grazie alla verve creativa della sua fondatrice Matilde.