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Loredana Bertè ricorda Mia Martini e attacca Renato Zero a Live – Non è la d’Urso: “Mi ha ferito e deluso”

Loredana Bertè ha ricordato la compianta sorella Mia Martini e ha attaccato il suo ex amico vip Renato Zero durante la prima puntata della nuova edizione di Live – Non è la d’Urso. La celebre rockstar italiana ha ribadito ancora una volta di essere pentita di non aver mai acquistato un cellulare che sarebbe stato fondamentale e prezioso quel tragico 12 maggio del 1995, giorno della scomparsa della geniale artista Mia Martini. Un arresto cardiaco causato da una overdose di cocaina, ma le sue sorelle non sono mai state d’accordo con quanto riportato nel referto.

La famosa cantante Loredana Bertè ha dichiarato a Barbara d’Urso: “L’ultimo ricordo? Murolo mi chiamò, era il periodo in cui stavano cantando ‘Cu’mme’. Mi disse che Mimì era arrabbiata con me perché non avevo un telefonino ed era impossibile trovarmi. Fu uno degli ultimi screzi avuti con lei. Me ne pento amaramente di non aver comprato un telefonino, perché se lo avessi avuto non sarebbe morta. Ma non è morta, è più viva che mai. Sono certa che non si sia tolta la vita, aveva altri progetti. Mio padre la picchiava? Non voglio parlare di questo. Non ho idea di cosa sia successo, ma amava troppo la vita, ogni giorno per lei era un momento magico”.

Insieme con la conduttrice tv partenopea, Loredana ha guardato un breve filmato su Mimì e si è commossa durante le immagini del funerale della sorella.

L’attacco a Renato Zero

Barbara d’Urso ha toccato l’argomento Renato Zero per cercare di trovare un punto di incontro, dopo anni di litigi e incomprensioni. Ma non c’è stato verso. La sorella di Mia Martini è stata irremovibile: “Io voglio molto bene a Renato, soltanto che mi ha deluso fortemente. Ma continuo a volergli bene. Da ragazzi cantavamo e facevamo i posteggiatori fuori dai ristoranti. Non voglio dire cosa è successo, ma mi ha ferito. La ferita è ancora aperta. Ho pianto molto, ma all’amore non si comanda. Una persona può farti quello che vuole, ma al cuore non si comanda”.