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Luca Guadagnino pensa a svariati sequel di Chiamami col tuo nome

Chiamami col tuo nome è la prova di maturità di Luca Guadagnino che chiude la sua trilogia cinematografica sul desiderio iniziata con Io sono L’amore e A Bigger Splash.

Luca Guadagnino pensa a svariati sequel di Chiamami col tuo nome- foto comingsoon.it

I colori sospesi di un’estate del 1983 fanno da cornice a una storia d’amore gay e vintage, una vacanza estiva in cui il sogno d’amore diventa accogliente e possibile.

La pellicola, tratta dall’omonimo romanzo di André Aciman racconta la storia di Elio Perlman, un diciassettenne americano che vive nella villa del XVII secolo di famiglia passando il tempo a trascrivere e suonare musica classica, leggere e flirtare con la sua amica Marzia.

La sofisticazione e i doni intellettuali di Elio sono paragonabili a quelli di un adulto, ma in lui c’è ancora un senso di innocenza e immaturità rispetto alle questioni di cuore.

Tutto cambia quando un giorno arriva Oliver, un affascinante studente americano di 24 anni ospitato dal padre per aiutarlo a completare la sua tesi di dottorato.

Elio e Oliver scoprono la bellezza della nascita del desiderio e questo cambierà per sempre le loro vite.

Luca Guadagnino ha decisamente abbandonato le sue opere precedenti per affacciarsi a un’atmosfera divagante e rarefatta prima che a una storia.

Il successo del cineasta è sottolineato dalle 4 candidature agli Oscar 2018, un poker che comprende miglior film, migliore canzone originale (Sufjan Stevens – Mistery of love), migliore sceneggiatura non originale e miglior attore con il ventiduenne Timothée Chalame.

Il regista sta pensando addirittura a svariati sequel di Chiamami col tuo nome: “Penso che finirò a fare un ciclo di film riguardo questi personaggi, perché li amo così tanto, e penso che le loro esperienze di vita matureranno verso tante tante avventure. Credo che il prossimo capitolo si ambienterà subito dopo la caduta del muro di Berlino, e quell’evento ha segnato la fine della Russia, o dell’USSR. Vedremo delle persone lasciare casa loro e andare per il mondo. È tutto ciò che posso dire, per adesso”.