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Luca Lotti indagato per la vicenda Consip: il ministro è accusato di favoreggiamento e rivelazione di segreto

Luca Lotti è finito nel mirino della magistratura. Dopo l’accesa polemica sul ministro del Lavoro Giuliano Poletti in merito alle frasi shock sui giovani, un altro esponente del neo Governo Gentiloni finisce sotto accusa. Il Fatto Quotidiano ha rivelato che l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri con Matteo Renzi è indagato per rivelazione di segreto e favoreggiamento nell’ambito dell’indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Napoli sulla corruzione in Consip. Che cos’è la Consip? E’ la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana con azionista unico il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Luca Lotti - Foto: Facebook
Luca Lotti – Foto: Facebook

“L’ex assessore alla sanità della Regione Toscana, promosso da Renzi a capo della Consip – si legge sul Fatto Quotidiano – nel suo esame come persona informata dei fatti, ha tirato in ballo anche il generale dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia, comandante della Legione Toscana, indagato per le stesse ipotesi di reato”. L’attuale ministro dello Sport nel Governo Gentiloni Luca Lotti avrebbe avvisato Luigi Marroni, amministratore delegato della centrale acquisti della Pa, delle indagini in corso. Fra gli indagati nell’inchiesta Consip c’è anche l’imprenditore fiorentino di Scandicci Carlo Russo, che in passato avrebbe avuto contatti con il padre dell’ex presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, Tiziano.

Il ministro dello Sport Luca Lotti è stato interpellato dal Fatto Quotidiano in merito all’indagine in corso. Alla domanda del giornalista “Ha mai parlato dell’esistenza di un’indagine su Consip con Marroni?” ha risposto: “No”. Il comandante Saltalamacchia si è invece trincerato dietro un secco no comment.

Il ministro Lotti ha poi voluto esprimere la sua opinione in un post condiviso sul suo profilo Facebook. “Sarei indagato per rivelazioni di segreto d’ufficio – ha scritto il ministro – È una cosa che semplicemente non esiste. Inutile stare a fare dietrologie o polemiche. Sto comunque tornando a Roma per sapere se la notizia corrisponde al vero e, in tal caso, per chiedere di essere sentito oggi stesso. È una cosa che non esiste e non ho voglia di lasciarla sospesa. Dopo settimane di lavoro molto intenso tra referendum, crisi di governo e primi passi del nuovo impegno come ministro – ha proseguito Lotti – mi ero preso un giorno di ferie per la prima recita di Gherardo, mio figlio. Oggi però un giornale scrive che sarei indagato per rivelazioni di segreto d’ufficio in una inchiesta che vedrebbe indagato persino il Comandante generale dell’Arma dei carabinieri. Noi non scappiamo dalle indagini: siamo a totale disposizione di ogni chiarimento da parte dell’autorità giudiziaria. La verità è più forte di qualsiasi polemica mediatica e non vedo l’ora di dimostrarlo”.