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Madonna e la cotta per Alessandro Gassmann: Luca Tommassini svela lo scoop

Madonna e la cotta per Alessandro Gassmann. Luca Tommassini ha svelato lo scoop durante una chiacchierata con Luca Casadei nel podcast One More Time: “Quello che è strano è che Madonna è la persona più normale del mondo. Fa una vita sanissima. Lei è una grande insegnante e rispetta sempre l’appuntamento mattutino con lo yoga. Lei ha una regola fissa, rispetta sempre l’orario a cui si alza. Mi diceva sempre ‘puoi anche andare a ballare, ma devi rispettare l’orario a cui ti alzi e deve sempre essere quello. Quello che devi fare domani non rimandarlo mai’. Io da lei ho imparato a non drogarmi più e a fare patti con me stesso”.

Madonna – Foto: Facebook

Ha poi rivelato: “La sua normalità è molto rigida è come una madre. Mette delle regole fisse, chi arriva tardi al lavoro ha le multe, la prima ora 100 dollari, la seconda ora 200 e la terza licenziato in tronco. L’ho visto succedere! Abbiamo subito violenze, poi era come fare il militare, lei è tostissima. Negli hotel lei per controllare tutti fa controllare i secchi della spazzatura, il perimetro dell’albergo, mette delle persone sotto le nostre finestre e fa controllare lo scarico. Per vedere se uno usa droghe, lei non vuole nulla ti licenzia in tronco”.

Luca Tommassini
Luca Tommassini – Foto: Facebook

Tommassini ha inoltre raccontato: “Poi ha le sue follie. Ad esempio se si innamora di un italiano chiama sempre me. Negli anni si è innamorata parecchie volte. Non dimenticherò mai quando si è innamorata di Alessandro Gassmann, perché vedemmo insieme Bagno Turco. Mi fece diventare amico di Ferzan Ozpetek e poi organizzammo una cena perché voleva conoscere Alessandro. Io le dissi che però lui era sposato e lei mi disse ‘digli che venga da solo’. Alla fine non successe mai. Poi si diverte a vivere le sue passioni. La notte magari prende e va ad urlare ti amo se deve farlo”.

Alessandro Gassmann – Foto: Twitter

E poi ancora: “Se Madonna ha usato delle sosia? Non proprio, ma ha fatto cose strane. Una volta decide di voler andare a San Paolo, ma era pericolosissimo. Ci portano dall’aeroporto e ci mettono nelle camionette blindate tipo della banca tutti al buio. Sentivamo che fuori le persone urlavano, cantavano, salivano sopra. Ci portano dentro un garage, ci coprono e ci portano nelle stanze. L’hotel era oscurato da fuori e come guardavamo fuori era pieno di persone arrampicate sui palazzi. Lei per uscire si travestiva e usava parrucche”.