Il trucco per donne islamiche è un vero e proprio business

Mai sentito parlare dei cosmetici “halal”? Si tratta del make up creato appositamente per le donne islamiche, ma che piace molto anche agli amanti del bio. Il business vale miliardi, e la Francia non si è fatta scappare questa occasione (visto anche l’alto numero di donne islamiche presenti nel paese).

L’Italia sembra essersi accorta meno del trend, che pure genera fatturati da capogiro. Halal vuol dire lecito, rispettoso dei dettami del Corano, e in origine indicava soltanto il divieto per i musulmani di consumare carne di maiale e alcol. Ma il divieto vale anche per tutto ciò che è ingeribile o iniettabile o che penetra nel corpo tramite i pori della pelle, quindi anche per il make up. Anche creme, shampoo, lozioni, cosmetici e smalti devono essere rispettosi della legge del Corano.

Questi prodotti si stanno diffondendo moltissimo nei paesi islamici, permettendo anche alle donne di quei paesi di avere a disposizione del make up di qualità. Ma, come abbiamo già detto, i cosmetici halal piacciono molto anche alle consumatrici non osservanti del Corano, ma che cercano dei prodotti naturali e senza ingredienti di origine animali. Che si tratti di veganesimo, di allergie o di intolleranze (questi cosmetici sono spesso vegani, senza glutine e cruelty free), è certo che i cosmetici halal sono un vero e proprio affare.

Laureata in Filologia Classica, da sempre appassionata di scrittura e copywriting. Classe 1989, ama leggere, andare al cinema e a teatro, allevare cani e gatti e mangiare i biscotti di Bellagio.

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