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Malena la Pugliese racconta la prima volta: “Così ho perso la verginità”

Malena la Pugliese ha raccontato la sua prima volta durante un’intervista rilasciata a GQ. L’allieva del celebre divo del cinema adult Rocco Siffredi ha parlato senza filtri e senza censure di quando ha perso la verginità. Ecco le confidenze hot dell’attrice a luci rosse di Gioia del Colle.

Malena la Pugliese – Foto: Facebook

“La mia prima volta è abbinata a vergogna, timidezza, inadeguatezza – ha asserito la nuova musa di Rocco Siffredi -, come penso per la maggior parte delle ragazze. Avevo 15 anni e c’era un ragazzino, che feci impazzire per parecchi mesi prima di concedermi. Ricordo anche il dolore e la paura. Da lì alcune esperienze sino a un lungo fidanzamento durato sette anni, di quelli ‘in casa’, troppo soffocanti per il mio carattere. Lo lasciai e dal giorno successivo iniziai a trasgredire in tutti i modi possibili. Feci una cosa che avevo sempre sognato – ha confessato Filomena Mastromarino -, l’amore con una donna, che conobbi grazie a una chat e con cui ho ancora rapporti di amicizia”.

Com’è riuscita a sfondare nel mondo dell’hard? “Milena è sempre stata un’esibizionista – ha affermato l’attrice di Gioia del Colle Filomena Mastromarino -, che non ha mai nascosto la sua sessualità e la passione per il sesso. Sono sempre stata bisex e ho sempre provato il piacere di vivere questa mia inclinazione in totale libertà. Certo fare tutto questo quando nasci in un piccolo paesino del Sud non è semplice, ma ho continuato per la mia strada senza reprimere il mio istinto. Poi a un certo punto ho scelto di provare a farlo diventare una professione, scrivendo un email al migliore… e Rocco mi ha risposto. Da quel giorno è nata Malena”.

Il suo rapporto con Rocco Siffredi e la moglie Rosa è davvero splendido e ineccepibile. “Rocco è un grandissimo professionista – ha detto l’ex naufraga vip dell’Isola dei famosi 2017 -, preparato e molto umano, così come suo cugino Gabriele. Si impara moltissimo con lui, il sacrificio fisico e mentale è grande, si lavora anche nove ore al giorno, ma ripeto, in un ambiente super professionale. Ti insegnano a trasformare la fatica in piacere, passaggio non semplice e neppure scontato. Una cosa che ho capito lavorando sul set, è che se esiste un ‘oggetto’ questi è sicuramente l’uomo, e non come si tenderebbe a pensare la donna, che scandisce i ritmi e sceglie i suoi partner. La casa di Rocco? In un aggettivo: stupendo! Tutto molto nuovo e ben curato. La pulizia e l’ordine sono estremi, gli ambienti curati nel più minimo dei dettagli. Una vera e propria reggia formata da stanze – ha proseguito -, ambienti relax, bar, piscine e naturalmente i set dove si registra, sia al chiuso che all’aperto. Una piccola ‘Cinecittà del porno’, in cui Rocco è il re. Ma attenzione, c’è anche una regina, la moglie Rosa, sempre molto presente e partecipe nella supervisione generale”.

Il padre e molti suoi compaesani non avevano ben accettato la sua svolta a luci rosse, ma ora è acqua passata!