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Marcell Jacobs nel mirino della sua ex compagna Erika Szabo: “Per un anno non ha pagato gli alimenti a nostro figlio”

Marcell Jacobs è finito nuovamente nel mirino della sua ex compagna Erika Szabo durante un’intervista rilasciata al settimanale di cronaca rosa Chi. Come ben ricorderete Marcell Jacobs ha vinto l’oro olimpico nei 100 metri piani e nella staffetta 4×100 metri ai Giochi olimpici di Tokyo 2020. Il giovane velocista e lunghista italiano è stato il secondo italiano, dopo Filippo Tortu, a infrangere la barriera dei 10 secondi sui 100 metri piani e il primo italiano a qualificarsi per una finale olimpica nei 100 metri piani maschili vincendo una medaglia d’oro nella specialità. Detiene anche i record nazionali maschili nella staffetta 4×100 m (assieme a Lorenzo Patta, Eseosa Desalu e Filippo Tortu), grazie ai 37?50 stabiliti ai Giochi olimpici di Tokyo 2020, prestazione che contestualmente è valsa la medaglia d’oro.

Lui è padre di Jeremy, di appena 7 anni, nato dalla sua precedente love story con Erika Szabo. Poi si è rifatto una famiglia con Nicole Daza, da cui ha avuto altri due figli.

Ora la sua ex compagna è andata di nuovo all’attacco dalle pagine della rivista di gossip, Chi: “Jeremy ha compiuto 7 anni lo scorso 14 dicembre, ma non abbiamo ricevuto la telefonata del papà. Poteva mandare un vocale o un messaggio scritto perché Jeremy è capace di leggere. Invece, niente. Solo a Natale abbiamo ricevuto la telefonata della nonna paterna. Poi gli ha passato il papà che gli ha fatto gli auguri. Nostro figlio vede il suo cuginetto che aspetta il suo papà alla finestra. Quando Jeremy sa che il papà deve arrivare, fa la stessa cosa. Peccato che poi Marcell, invece, non arrivi mai”.

La donna ha asserito che il velocista abbia lasciato solo Jeremy proprio nei giorni della gloria, al ritorno dalle Olimpiadi di Tokyo: “In teoria Jeremy doveva andare a prenderlo in aeroporto a Roma con tutti i familiari. Peccato, però, che il giorno prima che lui atterrasse, la nonna mi abbia mandato un messaggio. Dicendomi che Jeremy non poteva andare perché per lui non c’era posto in macchina. Questo non è giusto”.

E poi ancora: “Quando ci si lascia con la compagna, non si dovrebbe lasciare anche il figlio. Jeremy non c’entra niente: Marcell resterà sempre suo padre e lui ha bisogno del papà. Marcell all’inizio veniva anche un po’ a trovarlo, poi sono passate le settimane e i mesi. Non c’era l’ombra di una regolarità… e ha smesso anche di pagare il mantenimento per il figlio, per un anno non ha pagato niente e parliamo di 300 euro”.