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Marco Carta parla del suo nuovo album Bagagli Leggeri

Marco Carta ha parlato del suo nuovo album Bagagli Leggeri, che arriva a distanza di due anni dal precedente. Per lui è il disco della libertà. Il cantante sardo Marco Carta ha dichiarato alla stampa: “Bagagli leggeri mi vede autore per la prima volta. Ho scritto tre canzoni: L’inizio e la fine, L’Hai detto tu, Un cuore basterà. Sono sempre stato insicuro sulla scrittura: quando ho fatto Amici ero giovane e piccolo, poi io non nasco come autore ma come interprete. Non aspiro a scrivere tutto l’album in futuro”.

Marco Carta – Foto: Facebook

L’album ha delle sonorità anni ’80 con refresh attuali e moderni. Le tracce sono dieci. “La genesi del disco è cominciata due anni fa, quando ero in promozione con Tieniti Forte – ha proseguito Carta -. Già allora ero pronto a qualcosa di nuovo. Non perché quel progetto non mi bastasse, ma avevo già dei provini pronti che non erano entrati tra le dieci tracce della tracklist di Tieniti Forte“.

Per l’artista e vincitore di Sanremo è il secondo album da indipendente dopo l’addio alla major. Carta ha affermato che è stata una scelta molto difficile, non indolore perché è cresciuto con la Warner ed era molto affezionato: “Ma non mi sentivo così libero in ogni tipo di scelta, dalla promozione agli arrangiamenti. Non era una galera eh, ma c’erano delle piccole cose che non mi facevano sentire libero. Sarei anche potuto rimanere, ma ci siamo guardati in faccia e ci siamo chiesti ‘Siamo felici?’. Le cose non si sono chiuse in maniera dura. Se penso che mi avessero messo da parte? Questa è stata una percezione che hanno avuto gli esterni. Non ho avuto la sensazione che spingessero più gli altri che me”.

Il caso di cronaca stava influendo sulla pubblicazione del disco? “Io capisco tutto – ha detto Marco -. Però ho lavorato mesi a questa cosa, parliamone. Lo so che è un fatto di cronaca, però sono felice di aver fatto questi lavoro. Se ho pensato di far slittare l’uscita? In un primo momento c’è stata una paura generale, sia dalla casa discografica che dalla casa editrice. La paura c’è stata, ma immediatamente dopo il comunicato diramato dal giudice tutti si sono calmati. Non sarebbe stato corretto – ha concluso -, per me e per i fan, non far uscire delle cose a cui lavoravamo da mesi. Se è stata tutta una mossa per farmi pubblicità? Macché, sarei solo un deficiente. O un genio, forse”.