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Marco Pavanello di Uomini e Donne denunciato per truffa sui tartufi

Marco Pavanello di Uomini e Donne ed ex fidanzato di Francesca Cipriani accusato di truffa

Marco Pavanello di Uomini e Donne è nei guai. L’ex fidanzato di Francesca Cipriani è stato denunciato per truffa sui tartufi dai tre fratelli Antonacci. Dopo la sua esperienza come corteggiatore nel famoso e popolare programma tv di Canale 5 condotto da Maria De Filippi, Marco Pavanello è diventato imprenditore. E’ infatti titolare di un ristorante e di due aziende specializzate nella produzione e vendita del tartufo.

Nell’aprile 2014 Francesca Cipriani era stata picchiata da Marco Pavanello al culmine di una violenta lite per gelosia. Ora è finito al centro della cronaca nazionale poiché avrebbe venduto alcune piante per la coltivazione di tartufi ai fratelli Antonacci che non erano micorizzate come invece era garantito nel contratto firmato. L’intera vicenda è stata raccontata da Dario Antonacci al quotidiano Il Messaggero.

“Siamo tre fratelli – ha spiegato Dario – e l’anno scorso abbiamo deciso di sfruttare un terreno di nostra proprietà per fare una tartufaia, con piante micorizzate al tartufo. Dopo varie ricerche su Internet ci siamo affidati alla TuttoTartufo s.r.l. Abbiamo preso contatti e il signor Pavanello ci ha dato tutte le istruzioni per preparare il terreno ad accogliere le piante che ci avrebbe portato. È venuto a visionare personalmente l’area – ha proseguito -, ma poi ha mandato il signor Franco con le piantine di roverella micorizzate. Delle cento pagate ne sono arrivate novantanove. Ma non è l’unica cosa che stiamo aspettando”.

L’ex corteggiatore di Uomini e Donne si era inizialmente giustificato dicendo che anche lui era stato truffato da un suo dipendente. Dopo aver fatto analizzare le piante per ben due volte e dopo che in entrambi i casi si è accertata l’insufficienza di micorizie, Pavanello sarebbe sparito

“Non abbiamo più avuto contatti col signor Pavanello e ci siamo rivolti a un avvocato” ha sottolineato Dario Antonacci. “È stato venduto un prodotto non corrispondente – ha asserito l’avvocato degli Antonacci, Rodolfo Bentivoglio – quindi o si va a una risoluzione del contratto o a una transazione dopo un accordo”. I fratelli Antonacci chiedono giustizia: “Deve rimborsarci i 2.000 euro spesi, perché siamo stati truffati”: