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Marina La Rosa difende Clemente Russo del Grande Fratello Vip

Marina La Rosa torna sotto i riflettori mediatici dopo tanti anni di assenza per commentare l’ultima puntata infuocata del Grande Fratello Vip e per schierarsi pubblicamente con il pugile e agente di polizia Clemente Russo, che è stato giustamente espulso dal reality show a causa delle sue frasi misogine e omofobe. Una presa di posizione dura e incredibile, che sta facendo molto rumore sul web. L’ex concorrente del Grande Fratello 1 ha scritto una lettera a Dagospia in cui ha ripercorso il successo della prima edizione del reality show dei nip e ha attaccato gli autori del programma del GF Vip.

Marina La Rosa - Foto: Facebook
Marina La Rosa – Foto: Facebook

“Credo di poter vantare una certa autorevolezza per commentare il (triste) clamore mediatico creatosi attorno a questa formula di reality – ha asserito la famosa gatta morta del GF 1 – Son passati ben 16 anni da quando, insieme ad altre 9 persone, entrai nella casa più spiata. Era il primo reality in Italia e nessuno sapeva bene cosa fosse tranne lui, Sergio Volpini. Sergio, ribattezzato – come solo i geni sanno fare – l’Ottusangolo (ma tutto era tranne che ottuso), si informò, studiò cosa fosse questo programma esistente già in altri paesi e decise dunque di partecipare alla selezioni. Selezioni lunghissime, ma vi assicuro che essere scelti tra 16.000 persone fa un certo effetto. Non c’erano dubbi, noi dieci avevamo qualcosa in più, eravamo i prescelti. Subito campione di audience il programma si rivelò un successo. Non si parlava d’altro, per strada, nei ristoranti, sugli autobus, nei bar, nelle redazioni, dai calzolai, nelle testate giornalistiche, università e persino Camera e Senato. Non parlerò del vincitore morale di quella prima edizione. Tuttavia, la cosa più sconcertante di quel programma è che ebbe talmente tanto successo che i sedicenti vip dell’epoca impararono fin da subito ad odiarci. In effetti, com’era possibile che persone normali (sconosciute) entrassero improvvisamente e a pieno titolo nel magico mondo della TV? Improvvisamente eravamo anche noi dei vip senza sapere perché e senza aver faticato per esserlo”.

Marina La Rosa ha poi proseguito: “A noi dedicavano le copertine di tutti i giornali, per noi le ospitate televisive più pagate, ma anche ospitate nei locali, discoteche, inaugurazioni e sagre del porcino. Insomma altro che vodafone, tutto girava intorno a noi. Mi ricordo di aerei privati che venivano a raccattarmi ovunque mi trovassi per assicurarsi la mia presenza, con a bordo dolci, fiori, bollicine, compresi trucco e parrucco. Soldi intorno a me ma, soprattutto, nelle mie tasche, tanti e facili, come se piovessero (ovviamente col tempo spariti). I fotografi più importanti, i giornalisti più autorevoli, i truccatori più bravi, tutti pazzi per me, la gattamorta. Ma chi fosse poi in realtà questa gattamorta nessuno se lo chiedeva realmente. La televisione è un tritacarne ed io dovevo essere lì, qui, là, qua e anche quo e sempre sorridente. Eh no dai, mi si stava chiedendo un po’ troppo, ma questa è un’altra storia. L’esperimento di Orwell poteva anche andare bene una seconda, forse una terza volta, ma non di certo 16 edizioni! Così il Grande Fratello ha pensato bene di proporre una novità, persone già famose. Detto fatto”.

L’ex gieffina ha espresso infinita compassione ai vip poiché comprende il loro stato di disagio e claustrofobia. “E così i nostri cari vip – ha detto Marina -, una volta tolta la maschera, danno il peggio di se stessi. Si sa tuttavia che questo peggio fa audience. In mancanza di scoop o altre notizie (all’infuori certo della volgarità della Mosetti senior), si è pensato bene di montare un caso inesistente: protagonisti i due energumeni muscolosi che tutto sembrano tranne che due geni. E infatti, se Bettarini da un lato ha fatto la lista delle donne che avrebbe penetrato, dall’altro Clemente Russo, in maniera poco carina, avrebbe apostrofato l’ex moglie traditrice del suddetto aggiungendo che se fosse stato lui ad essere tradito avrebbe senz’altro ucciso sua moglie. Andiamo per ordine: Bettarini non sarà stato di certo un gentleman, ma non ha fatto niente di diverso da ciò che fanno la maggior parte degli uomini, piuttosto trovo alquanto bizzarro che due delle donne all’interno della casa facciano parte della stessa lista. Ma, in tutta sincerità, fosse stato Brad Pitt, anch’io ne avrei voluto far parte. Insomma, de gustibus… In quanto all’assassino, Clemente Russo per intenderci, trovo più che esagerata l’accusa di istigazione al femminicidio… Quando è stato formulato il maldestro atto d’accusa dallo studio televisivo nei suoi confronti, lui – dopo aver pensato fosse uno scherzo – ha abbozzato una frase del tipo il reality è reality. Nulla di più vero. Il campione è stato addirittura chiamato a scusarsi pubblicamente per ossequiare il finto buonismo – ha affermato l’ex gieffina -, che deve pur sempre regnare nel tubo catodico. Più che assassino è solo la vittima sacrificale della puntata, da esporre sull’altare della sacra audience. Io non ci sto. Io sto con Clemente, nu brav uaglione. Chiudo con la (chiamiamola) conduzione, nonostante Ilary non governi magistralmente la lingua italiana, io la guarderei per ore ed ore ed ore.. aò è bella da morì, ammappete!”.

Le sue dichiarazioni stanno facendo molto rumore in Rete…