Quantcast

Mario Serpa di Uomini e Donne affossa Claudio Sona: “Si è preso gioco dei miei sentimenti”

Mario Serpa di Uomini e Donne ha deciso di non seguire più le pagine social di coppia perché il suo ex fidanzato, il primo tronista gay nella storia della famosa e fortunata trasmissione pomeridiana di Canale 5 Claudio Sona, perché si è preso gioco dei suoi sentimenti e l’ha fatto soffrire tanto… Se finora l’ex corteggiatore gay era stato piuttosto diplomatico e clemente nei confronti di Claudio Sona, ora Mario ha deciso di prendere posizione e ha lanciato una stoccata al vetriolo che non è passata affatto inosservata…

Claudio Sona e Mario Serpa innamorati – Foto: Instagram

L’ex corteggiatore del trono gay dal passato eterosessuale ha dichiarato ai suoi follower durante una Instagram Stories: “So che comprenderete quello che sto per scrivervi. Ho deciso di togliere il segui a tutte le pagine di coppia, non perché rinnego l’operato di chi le gestisce, anzi, le ringrazio per l’affetto, la vicinanza e il tempo che mi hanno dedicato in questi mesi. Ma non desidero più vedere foto, video o altro che mi associ a quella persona che si è presa gioco dei miei sentimenti e con cui, ormai, non ho più nulla da condividere. Ho sofferto abbastanza – ha continuato l’ex corteggiatore e pr romano -, a suo tempo, in silenzio. Spero che questa mia scelta venga rispettata e che non comporti fraintendimenti. Tengo al vostro supporto che, sono sicuro, non mi negherete individualmente. Questo per me è anche un modo per chiudere definitivamente una parentesi negativa di questa esperienza che, in compenso mi ha regalato voi”.

Le fan di Mario Serpa e Claudio Sona di Uomini e Donne sono ovviamente abbastanza dispiaciute e amareggiate… Lo scandalo Claudio Sona continua a regalare nuovi colpi di scena e bollenti indiscrezioni in Rete con Alberto Dandolo di Dagospia che ha incalzato nuovamente l’ex tronista del trono gay su Instagram. Ma Claudio continua a non rispondere e a non replicare alle accuse del suo ex compagno Juan Fran Sierra e di Alberto Dandolo.