Quantcast

Martina Colombari e Billy Costacurta dallo psicologo dopo le liti con il figlio Achille

Martina Colombari e Billy Costacurta sono finiti dallo psicologo dopo le liti con il figlio Achille. Le discussioni sono scoppiate in casa per colpa del lockdown e la Didattica a distanza, entrambi provocati dalla diffusione del nuovo Coronavirus. In un’intervista rilasciata al quotidiano Il Messaggero ha spiegato: “Noi ci siamo fatti aiutare. Chiedere un aiuto esterno da un esperto p psicologo, nei momenti di difficoltà, non è qualcosa di cui ci si debba vergognare. Anzi”.

Martina Colombari e Billy Costacurta – Foto: Instagram

L’ex Miss Italia ha spiegato: “Il Covid ha rotto gli equilibri, ha stravolta la routine delle famiglia, per non parlare dei genitori che hanno perso il lavoro: io non mi posso lamentare, ma nel mio piccolo è un anno e due mesi che sono ferma. Che la scuola non aiutasse mio figlio ad avere voglia di tornare in classe. Ogni scusa era buona per spegnere la telecamera. La merenda, una pausa, una sigaretta. I ragazzi di 16 anni hanno esigenze precise e lo studio non è necessariamente tra quelle”.

Per poi aggiungere: “Sia io che mio marito non abbiamo alle spalle percorsi scolastici conclusi con la laurea, perché le nostre carriere si sono sviluppate subito dopo il diploma. Per lui siamo l’esempio vivente che l’università non sia fondamentale. Ora si è convinto che vorrebbe aprire un ristorante. Ma prima deve fare gavetta da cameriere, trovarsi un socio, lavorare sulla creatività e sul marketing… è difficile spronarlo senza demotivarlo. Soprattutto adesso, che manca la distanza”.

Ha poi sottolineato: “Noi ci siamo fatti aiutare da una psicologa che si occupa di genitorialità. Lo dico serenamente: chiedere aiuto non è un atto di debolezza, ma di grande amore per i proprio figli. Che i figli hanno bisogno di aiuto, ma che noi genitori non possiamo metterci al loro posto. Dobbiamo lasciare che si assumano le loro responsabilità. Anche adesso”.

Lei può contare sempre sul grande sostegno del marito anche se non è sempre facile: “Le litigate più grosse con mio figlio le ho fatte quando provavo a seguirlo con i compiti, etichettandogli persino i libri. Può servire anche un lavoro su se stessi: io medito. Non c’è niente di più sbagliato che prendersi tutto sulle spalle”.