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Massimo Boldi affossa Striscia la notizia: “È cambiata, la trovo noiosa e stupida”. Arriva la replica di Antonio Ricci

Massimo Boldi ha affossato il tg satirico di Canale 5, Striscia la notizia, perché è molto cambiata. La trova noiosa e stupida. Il celebre attore ed ex conduttore di Striscia ha infatti spiegato in due interviste rilasciate a Il Giorno e a DavideMaggio.it: “Sono ormai vent’anni e più che ne parliamo. Con Antonio ci siamo fatti delle risate su questo. Se volevo fare casino, lo dovevo fare prima. Ma basta ripercorrere la mia carriera per scoprire che quell’idea la ebbi ben prima Antonio facesse Striscia. Il telegiornale di Cipollino è stato un successo”.

Massimo Boldi affossa Striscia la notizia

Boldi ha asserito: “Striscia la trovo noiosa, non c’è più quello spirito goliardico di sketch. Un po’ la televisione tutta è cambiata e di conseguenza anche questo programma è cambiato. Lo trovo noioso, un po’ stupido, sciocco. Non è per la conduzione, sono proprio i filmati che fanno vedere ad essere visti e rivisti. Io penso che Striscia per Mediaset è un po’ come il bancomat. Praticamente un usato sicuro. Una cosa sicura che va avanti, fa incassare tot soldi all’azienda e non vi rinunciano. Sennò, con tutti i cambiamenti fatti in questi anni, avrebbero cambiato anche Striscia”.

La replica di Antonio Ricci

Antonio Ricci ha prontamente replicato: “Leggendo oggi su QN l’intervista a Massimo Boldi, in cui il comico si auto-attribuisce la paternità dell’idea di Striscia la notizia, siamo letteralmente esplosi in un’enorme risata. Ecco alcune precisazioni. Vi ricordiamo che, fin dalle origini della televisione, nella parodia del telegiornale si sono esercitati molti comici: da Walter Chiari a Gino Bramieri, da Alighiero Noschese a Raimondo Vianello, ad Antonio Amurri e Dino Verde, fino a Rocco Tanica, Massimo Boldi”.

E poi ancora: “Boldi sostiene che il suo tg però non era uguale a quello che aveva già fatto Walter Chiari, il quale si limitava a imitare i giornalisti veri. Non ci risulta che Walter Chiari fosse un imitatore, e a voi? Inoltre, Boldi fa confusione, e parecchio, pure sulle date. Ci teniamo a sottolineare che quello di Striscia la notizia è un format italiano unico al mondo e molto diverso dalla parodia del tg: come tutti sanno, la nostra peculiarità è quella di realizzare autentici servizi giornalistici, anticipando spesso i media ufficiali. Infatti veniamo contattati quotidianamente da centinaia di cittadini che ci chiedono di intervenire per denunciare truffe o illeciti. Se vi servisse anche la prova provata, guardate una puntata (si trova online, qui il link) del telegiornale di Cipollino. E poi una di Striscia. Potrete constatare che si tratta di due prodotti televisivi completamente differenti. Quella di Boldi, quindi, non è altro che una fake news”.

La controreplica di Massimo Boldi

Massimo Boldi non è rimasto in silenzio e ha controreplicato: “Ricci deve ricordare che io un tg satirico lo facevo ad Antenna3 Lombardia con Teo Teocoli. Il programma si intitolava Non lo sapessi ma lo so ed è depositato alla Siae dal 1977. Perciò è chiaro che quello e Striscia sono cose diverse, ma l’idea di base è la mia, non c’è un caz*o da fare, è inutile che insistano. Zuzzurro e Gaspare, ai tempi, erano i miei autori”.

Per poi concludere: “Mi ha definito ‘soggetto in uno stato molto particolare’. Era per dire che sono diventato vecchio e sono scemo. – si legge su Davide Maggio – Questa è la ’sottilezza’ di Antonio Ricci nel giudicare il sottoscritto. Però non dice che non fosse vero quello che dico; dice che il mio tg satirico era completamente diverso da Striscia e infatti lo era. Ma l’idea di base era un telegiornale comico che nessuno aveva mai fatto. L’avevo fatto solo io. Che mi smentisca, Ricci!”.