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Matteo Renzi continua a dettare la linea al PD: “Stiamo fermi, l’arrocco funziona”

Matteo Renzi continua a dettare la linea politica al Partito Democratico durante le consultazioni con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La strategia dell’arrocco divide però il partito. L’ex ministro Andrea Orlando va all’attacco dell’ex presidente del Consiglio.

Matteo Renzi – Foto: Facebook

L’agenzia LaPresse riporta la linea indicata e dettata da Renzi: “Più il PD sta fermo, più è chiaro che il problema non riguarda il Nazareno e, rispetto a venti giorni fa ora tutto il Pd – Michele Emiliano a parte – ha accettato linea dell’opposizione. Per Renzi bisogna aspettare e vedere che cosa accadrà nel secondo giro di consultazioni. Vedere se Salvini e Berlusconi si presenteranno davvero insieme. E capire se il leader M5S Di Maio si spingerà ulteriormente avanti nel proporre accordo agli uni o agli altri e fino a che punto accetterà di mettersi in discussione anche personalmente”.

L’ex ministro della Giustizia Andrea Orlando ha asserito ai cronisti: “Renzi deve decidere: se ritiene che la colpa di questa sconfitta non sia la sua, che sia la mia o dei cambiamenti climatici, allora deve decidere di ritirare le proprie dimissioni e continuare a esercitare il mandato avuto dagli elettori. Se invece, come ha detto, si assume non dico tutta la responsabilità – ha precisato Orlando -, ma almeno una quota significativa, e ne trae come conseguenza quella di arrivare alle dimissioni, allora deve consentire a chi pro tempore ha avuto l’incarico di poterlo esercitare”. Per poi ribadire a Zapping su Radio1: “Bisogna capire se dirige il traffico Martina o lo fa Renzi, perché altrimenti il partito si ritrova in assenza di riferimenti. Sono stato bastonato da tanti renziani con rilievi personali sul mio curriculum. Anche se mi dicono che sono un imbecille, non rispondono alla domanda su quel che va fatto. Non voglio che se Renzi continua a dare l’idea che è lui che decide il percorso non consente in alcun modo a Martina, che lui ha indicato, di lavorare”.