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Max Mara nella bufera: Regno Unito vieta pubblicità con modella troppo magra

Max Mara nella bufera. Il Regno Unito ha vietato una pubblicità con protagonista una modella troppo magra. La notizia ha fatto rapidamente il giro del web e del mondo. L’Authority di sua Maestà, la regina Elisabetta II d’Inghilterra, ha contestato il cattivo esempio dell’immagine. Non sono mancate critiche all’indirizzo della famosa casa di moda italiana appartenente alla società privata Max Mara Fashion Group con sede a Reggio Emilia. Com’è noto, l’azienda italiana si occupa di progettazione, produzione e vendita di abbigliamento femminile, specializzata in capispalla ed è diventata punto di riferimento mondiale.

Secondo l’Advertising Standards Authority (ASA), l’organo regolatore dell’industria pubblicitaria britannica, a far risaltare le forme quasi anoressiche della giovane donna ha contribuito la scelta di fotografarla di lato, attirando l’attenzione sulla sporgenza delle ossa, visibili anche attraverso l’abito.

A seguito di tre denunce presentate al riguardo, l’authority ha dunque deciso di ordinarne il ritiro e vietarne la riproduzione. L’inserzione pubblicitaria della linea SportMax era comparsa sul supplemento di moda del domenicale Sunday Times, il 28 febbraio. “Riteniamo che la modella appaia sottopeso e dunque abbiamo concluso che fosse irresponsabile additarla ad esempio. Abbiamo chiesto a Max Mara di utilizzare solo immagine congrue nelle sue campagne pubblicitarie”, il commento dell’ente britannico.

Max Mara si è giustificata sostenendo che non era sua intenzione “indugiare sulla magrezza della modella, né promuovere ideali irrealistici o malsani, quanto piuttosto esaltare l’eleganza e lo stile degli abiti”.

Max Mara Beachwear PE 2021

Per la primavera/estate 2021, infatti, il gruppo si è lasciato ispirare dai Maattern degli anni Ottanta, rivisti con il minimalismo degli anni Novanta, alle astratte geometrie delle saline, ai colori saturi che scandiscono il paesaggio marino creando accese cromie e contrasti che polarizzano la visione, in un orizzonte sospeso di bianchi e di neri.

Il design è ricercato ed essenziale per costumi e fuori acqua, in grado di vestire differenti silhouette, da sempre punto fermo dell’azienda Maramotti. Una ricerca di stile che si manifesta nella predominanza dei costumi interi, mono spalla, olimpionici, dallo scollo a arca, segnati da profonde scollature sulla schiena, nei due pezzi dal triangolo largo, con culotte e piccole brassiere, in cui il motivo delle righe verticali e orizzontali ricorda gli effetti optical degli anni Ottanta.