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Medine in concerto al Bataclan: scoppia la polemica in Francia

Medine in concerto al Bataclan: scoppia la polemica in Francia per i due show musicali del rapper islamico Medine Zaouiche ad ottobre. L’artista musulmano si dovrà esibire i prossimi 19 e 20 ottobre al Bataclan, teatro della strage dell’ISIS del 13 novembre 2015.

Medine – Foto: Facebook

Il mondo politico francese è in subbuglio. In particolar modo la Destra francese, che si è detta contraria al live in quanto irrispettoso nei confronti delle 90 vittime del massacro di matrice islamista.

Il presidente del partito di destra Les Républicains (LR), Laurent Wauquiez, ha infatti dichiarato: “Al Bataclan, la barbarie islamista è costata la vita a 90 dei nostri compatrioti. Meno di tre anni dopo, si esibirà un individuo che nei suoi testi aveva cantato crocifiggiamo i laici e che si presenta come un teppistello islamico. Si tratta di un sacrilegio per le vittime e un’onta per la Francia intera”.

Durissimo anche il commento della leader del Rassemblement National Marine Le Pen, che ha dichiarato alla stampa: “Nessun francese può accettare che questo tipo possa versare le sue rime vergognose sullo stesso luogo della strage del Bataclan. Ne abbiamo abbastanza della compiacenza o, ancor peggio, dell’incitazione al fondamentalismo islamico”.

La canzone nel mirino della destra francese è Don’t laïk. Il testo del brano, fra le altre, recita rime come “metto una fatwa sulla testa degli stolti”.

Eric Bellamy, rappresentante dell’agenzia di eventi Yuma Prod, ha smorzato le polemiche politiche e ha asserito che Medine è distante da qualunque fondamentalismo, sottolineando il fatto che l’artista si sia espresso più volte a favore del valore della laicità e ha dedicato persino un pezzo alla tristemente nota sala di concerti.

Resta il fatto che il deputato di LR della regione Alpes-Maritimes Eric Ciotti ha pubblicamente chiesto al presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron di vietare i due show musicali di Medine.