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Meteorite precipita a Sant’Agapito: il frammento illumina i cieli del Sud Italia

Il meteorite precipitato a Sant’Agapito in Molise ha scatenato un vero e proprio dibattito nel nostro Paese tra i vari esperti del settore. Lungo circa 8 centimetri, sarebbe caduto il 15 marzo sera nel paese di Temennotte di Sant’Agapito in provincia di Isernia. Lo rivelano i ricercatori della Rete Prisma, Prima Rete per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera dopo aver analizzato, insieme all’Istituto nazionale di astrofisica, la traiettoria del “bolide” che ha attraversato i cieli dell’Italia centromeridionale.

“Dall’incrocio dei dati – si legge sul sito della Rete Prisma – risulta che il piccolo corpo celeste è entrato in atmosfera a una quota di circa 80 km e ha proseguito per una lunghezza totale di 61 km percorsi in 5.3 secondi con una inclinazione di 84°, una traiettoria quasi verticale. L’altezza e la velocità finale è risultata rispettivamente di 19,8 km e di soli 2,8 km/s, valori che depongono a favore per l’arrivo al suolo di un meteorite con massa stimata di circa 1 kg (un meteorite di circa 8 cm se la densità è di 3.5 g/cm3)”.

“Ho avvisato subito i cittadini – spiega Giuseppe Di Pilla, sindaco di Sant’Agapito, a Il Messaggero -, a Temennotte vivono circa 250 persone. Potrebbero imbattersi nel bolide. Ho spiegato come potrebbe essere fatto e cosa fare in caso di rinvenimento. Dalle coordinate che mi sono state fornite dalla Rete Prisma, la caduta sarebbe avvenuta verso il fiume e l’area dello svincolo per Sant’Agapito sulla Statale 85. La prossima settimana, insieme agli scienziati di Prisma inizieranno le ricerche. Parteciperà il Cai regionale. Forse coinvolgeremo altre associazioni, ma sempre badando alla sicurezza, non dobbiamo dimenticare le misure per il contenimento del Covid. Andrò anche io”.

In un’intervista rilasciata sempre al Messaggero, il professore Daniele Gardiol, primo tecnologo dell’Inaf, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, e coordinatore nazionale della rete Prisma, ha parlato della frequenza della caduta dei corpi celesti in Italia: “Se pensiamo alle stelle cadenti, che però sono polvere lasciata perlopiù dalle comete, possiamo dire che è abbastanza frequente. Diverso è con oggetti più grandi, questo è di circa otto centimetri, decisamente più rari. Episodi simili si verificano una volta in un anno, in Italia. Per noi, è il quarto caso in quattro anni” spiega Gardiol.

Il ricercatore ha poi parlato dell’importanza dei meteoriti per l’Inaf e per gli astrofisici in generale, che rappresentano ciò che i fossili sono per il paleontologo o gli strati di roccia per il geologo. “Sono importanti per lo studio della Terra e della nostra vita. La gran parte degli oggetti asteroidali non si è modificata molto dalla nascita del sistema solare. Ci portano materiale primordiale. Avere più meteoriti a disposizione consente di studiare l’evoluzione del sistema solare e verificare anche la validità dei nostri modelli”.

Il professor Gardiol ha poi parlato del meteorite caduto in Molise, spiegando che era da tempo che girava in orbita intorno al Sole. “Abbiamo individuato l’area di probabile caduta. Potrebbe essersi frammentato, ma non sembrerebbe dalle immagini”. Attualmente è stata allertata la popolazione di Temennotte nella speranza che i pezzi del meteorite possano essere recuperati e studiati in laboratorio. Questo frammento di meteorite è il primo rilevato dalle telecamere nel Centro-Sud Italia, dove la copertura di telecamere degli istituti di astrofisica è molto minore rispetto al resto del Paese. La speranza del professor Gardiol è il poter ampliare la copertura a più regioni, ma attualmente mancano i fondi per realizzare tale progetto, sostenuto al momento da circa sessanta enti pubblici, privati, scuole e filantropi. “Se la rete fosse potenziata – conclude il ricercatore – si potrebbero avere risultati ancora più importanti”.

Proprio oggi sono arrivati a Temennotte i ricercatori della rete Prisma dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, a caccia dei resti del meteorite caduto la sera del 15 marzo a cinque chilometri a sud-ovest di Isernia e a pochi passi dalla statale 85.