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Migranti, il cardinale Pietro Parolin: “Stop agli sbarchi massicci”

Migranti, il cardinale Pietro Parolin giudica doveroso che la politica cerchi una soluzione alternativa alla migrazione massiccia anche in Italia e pensi a un progetto che eviti disordini e infiltrazioni di violenti e disagi tra coloro che accolgono. Il segretario di Stato Vaticano ha espresso la sua opinione sull’emergenza migranti durante il meeting di Comunione e Liberazione.

Pietro Parolin – Foto: Facebook

“Una parte non piccola del dibattito civile e politico di questo ultimo periodo – ha spiegato il cardinale – si è concentrata sul come difenderci dal migrante. Certo, per il potere politico è doveroso mettere a punto schemi alternativi a una migrazione massiccia e incontrollata. È doveroso stabilire un progetto che eviti disordini e infiltrazioni di violenti e disagi tra coloro che accolgono. È giusto coinvolgere l’Europa e non solo essa”.

Il segretario di Stato Vaticano ha poi continuato: “È lungimirante affrontare il problema strutturale dello sviluppo dei popoli di provenienza dei migranti che qualora si avvii richiederà comunque decenni prima di dare frutto. Ma non dimentichiamo, almeno noi, che queste donne, uomini e bambini sono in questo istante nostri fratelli. E questa parola traccia una divisione netta tra coloro che riconoscono Dio nei poveri e nei bisognosi e coloro che non lo riconoscono. Eppure – ha detto ancora il presule – anche noi cristiani continuiamo a ragionare secondo una divisione che è antropologicamente e teologicamente drammatica, che passa da un loro come non noi e un noi come non loro. Abbiamo bisogno di ricomprendere senza superficialità il tema della diversità – ha concluso -, della sua ricchezza, in un quadro di conoscenza e rispetto reciproci”.