Miguel Bosé shock: “Il Covid? Sono negazionista e vado in giro a testa alta, non mi vaccino”

Miguel Bosé ha rilasciato una lunga intervista con il suo vecchio amico Jordi Évole che lo ha raggiunto a Città del Messico per La Sexta, nel programma televisivo Lo de Évole. Il 65enne cantante, attore, compositore ed ex ballerino spagnolo naturalizzato italiano ha dichiarato che sua madre non è morta per colpa del Covid-19 e che se fosse stata ancora viva avrebbe combattuto con lui la battaglia negazionista: «Non è stato il virus a ucciderla, ma qualcos’altro… se parlassi, direi cose molto pericolose per chi doveva curarla». Il celebre e influente artista italo-spagnolo ha ribadito di essere negazionista e non ha nessuna intenzione di vaccinarsi.

Miguel Bosé – Foto: Wikipedia.org

Il papà vip Miguel Bosé ha rilasciato l’intervista senza l’utilizzo della mascherina. Ha affermato con orgoglio la sua posizione: «Sono negazionista e questa è una posizione che porto avanti a testa alta. C’è un disegno che non si vuole rivelare, questa è la verità».

Miguel Bosè ha toccato anche altri argomenti assai delicati, dalla battaglia legale con il suo ex compagno, Nacho Palau, all’uso della droga. E proprio su questo aspetto il cantante ha ricostruito il suo rapporto con l’uso di stupefacenti, alla necessità di utilizzarli come stimolo per amplificare la creatività alla decisione di disintossicarsi: «Pensavo che fosse una parte necessaria, legata alla creatività. Ma da un giorno all’altro le droghe smettono di essere tue alleate e diventano il tuo nemico. Fino al giorno in cui ho avuto la forza di dire basta… Non uscivo più nei locali, ma mi facevo lo stesso tutti i giorni. Sono arrivato a consumare quasi due grammi di cocaina al giorno, oltre a fumare marijuana e a prendere pastiglie. Solo sette anni fa ho smesso per sempre con tutta questa roba».

Un lungo contenzioso legale lo divide da Nacho Palau, il suo ex compagno con cui condivideva quattro figli nati da due madri surrogate. Miguel ha parlato poi della perdita della voce e della separazione dal compagno: «Lo so, la mia voce naturale va e viene. È un problema di natura emotiva. Ho cominciato a perdere la voce nel momento in cui la mia famiglia… Ok, non si chiama famiglia, diciamo che era un accordo di convivenza tra due persone che avevano avuto una relazione e che avevano deciso di mantenere buoni rapporti perché i loro bambini potessero continuare a crescere come fratelli… Ecco, quando questa relazione ha cominciato ad andare male, quando l’amore non esiste più e anche l’amicizia e la convivenza civile spariscono, quando tutto crolla… Nel mio caso per discrezione, responsabilità, anche per educazione, prima incassi tutto ma poi esplodi. Così per me sono incominciati problemi seri. Uno di questi è stata la voce: adesso almeno posso parlare, però sono arrivato proprio a non riuscire ad emettere suoni, zero».