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Misure Anti Crisi: La riforma bluff delle pensioni

Le misure anti crisi presentate dal governo italiano all‘Unione Europea, che avrebbero dati i risultati sperati, ben accettati dall’Europa e dalle borse, in realtà sarebbero un bluff.

La riforma è sostanzialmente incentrata  sulle pensioni. Le misure che il governo intende adottare, riguardano l’innalzamento della pensione all’età di 67 anni nel 2026, ma questo punto non dice nulla di nuovo, rispetto a quello che già prevede la manovra di questa estate, la legge n 111/11. Quindi già esiste una legge che prevede l’età pensionabile a 67 anni, anzi la normativa attuale è più rigida, rispetto a quella proposta da Berlusconi all’Europa. Ma quindi di cosa stiamo parlando? Che riforma c’è in cantiere? Di cosa sarà mai contenta l’Europa?

Vediamo alcuni dei punti fondamentali, inseriti all’interno delle misure anti crisi:

  • Il governo avrà tempo fino al 15 di Novembre per presentare il piano d’azione.
  • I licenziati saranno tutelati dalla stato, con la cassa integrazione, per avere il tempo di trovare un altro lavoro.
  • Una novità è l’introduzione del licenziamento per i contratti a tempo indeterminato, per motivi economici.
  • Tutti in pensione a 67 anni del 2026.
  • I contratti parasubordinati avranno condizioni più stringenti
  • Promozione lavoro giovanile  e femminile
  • Più poteri all’Antitrust
  • Obbligatorietà della mobilità per la pubblica amministrazione
  • Liberalizzazione orari liberi nei negozi
  • Incentivazione zone a burocrazia zero,creando uffici locali dei governi come autorità uniche amministrative