Back to ’70: i capelli tornano agli anni Settanta!

Che la tendenza fosse nell’aria lo avevamo compreso, ma un ritorno così importante agli anni ’70 non ce lo aspettavamo! Le sfilate milanesi e parigine della moda hanno eletto questi sfavillanti anni come punto di riferimento vintage per la stagione in corso, per cui scopriamo quali sono le acconciature ispirate al mood.

Il ritorno agli anni ’70 si percepiva con il filone ‘figlia dei fiori‘, ovvero con la proposta di acconciature libere, fluenti e hippy chic. In passerella abbiamo assistito ad un’elevazione delle stesse, con tante coroncine di fiori applicate fra i capelli e fermagli gioiello che amplificano la sensazione di wilderness. Le acconciature che si ispirano a questo mood diventano più urbane quando si ‘bombano’ sulla parte frontale e si arricchiscono di sezioni grafiche nella frangia, senza mai dimenticare il lungo fluente e le trecce scomposte.

L’altra faccia degli anni ’70, ovvero la geometria pura, si rivela attraverso bob precisissimi, che vengono tagliati a filo delle orecchie e presentano frange corpose. Si tratta di tagli quasi maschili, che però chiedono di accompagnarsi ad un bel trucco grafico e abbondante, definito dall’uso del kajal e di molto mascara per allungare le ciglia. L’effetto gattina, tanto adorato negli anni ’70, viene quindi riproposto in chiave moderna, in quanto i colori assecondano le tendenze di stagione e spaziano dai raffinati biondi miele fino alle tinte più audaci, come il marsala.

Secondo Jean Louis David, la rivisitazione ’70 delle acconciature guarda a caschetti, carré, bob più lunghi e lunghezze pari, mentre lo styling gioca di rigore con effetti bagnati di ultima generazione e generose bombature. Il surplus è realizzato mediante effetti di ‘trompe l’oeil’ che si ottengono con delle intelligenti schiariture grafiche applicate alle punte, abili nel donare luminosità all’insieme e a ravvivare anche le acconciature più geometriche e seriose.

Un’effetto molto speciale è quello che si ispira alle bambole, spesso visto nelle scorse passerelle. Si tratta di acconciature che richiamano le Poupées, decantate da Christophe Nicolas Biot, Global Ambassador Wella. Questi effetti stupiscono, in quanto ci riportano ad atmosfere fiabesche dove i capelli vengono acconciati con boccoli definiti e frange pressoché perfette, nonché completati da colori a dir poco eccentrici. L’effetto sorpresa è assicurato, ma queste acconciature richiedono molta, molta attenzione e un colore perfetto per rivelarsi al meglio.

Anche i colori rispecchiano l’arte di osare che si respirava in quegli anni. Accade con molti brand, ma soprattutto nelle proposte Mitù, che rivelano soluzioni davvero speciali per le colorazioni. Alle basi normali, la linea associa incursioni nel rosa blush e nel giallo limonata, tinte audaci e riservate alle ragazze più giovani. A queste colorazioni pop, Mitù affianca proposte più eleganti e meno giovanili, come il rosso ibisco, il raffinato marsala e l’applicazione di riflessi metallici, argentati e dorati, che sanno accendere i biondi e i castani durante i giorno e la notte.

Che dire, l’ispirazione ’70 proposta ci riporta al mondo platinato e ricco di buon gusto di quegli anni, sia nella versione wild che nelle soluzioni più geometriche e bombate. Il filo rosso dell’innovazione va comunque ricercato nell’applicazione di colori innovativi, che spaziano dal biondo miele ai biondi platinati, dai grigi raffinati fino ai rossi accesi e sfumati verso i toni del viola. Settanta sì, ma con un bel tocco di contemporaneità!

Laureata in Filologia Classica, da sempre appassionata di scrittura e copywriting. Classe 1989, ama leggere, andare al cinema e a teatro, allevare cani e gatti e mangiare i biscotti di Bellagio.

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