Lalàgeatelier anticipa la festa della donna con una capsule collection genderless

Lalàgeatelier anticipa la festa della donna con una capsule collection genderless, un talk e una performance presso la Galleria Gliacrobati a Torino giovedì 7 marzo. Il progetto, dell’artista e dressmaker Sara Conforti, si ispira al percorso artistico di ricerca IN LIMINE TEMPORIS FC5/5 realizzato in collaborazione con le utenti di Fragole Celesti, comunità doppia diagnosi femminile per la cura di abusi, maltrattamenti e violenze, ed esposto nel 2018 negli spazi della galleria.

A distanza di un anno il lavoro di Sara Conforti si trasforma in una collezione moda che punta sulla condivisione di un network territoriale per la ricollocazione sociale e professionale di donne in stato di fragilità attraverso una metodologia condivisa.

Tutte le creazioni sono state concepite totalmente in Recycling-Upcycling e realizzate con i pregiati scarti di produzione di 4 grandi colossi tessili biellesi: Lanificio Subalpino, Lanificio Botto Giuseppe & Figli, Lanificio Tg di Fabio, Lanificio Guabello dal 1815, alfieri di una produzione sostenibile certificata dall’Associazione Tessile e Salute in collaborazione con il Ministero della Salute.

La serata, che anticipa la giornata internazionale della donna dell’8 marzo, si compone di una performance artistica, un talk e un foundraising.

PRESENTAZIONE/FUNDARAISING DELLA CAPSULE COLLECTION GENDERLESS RECYCLING-UPCYCLING PATER MMXIX.01

La mini capsule, una limited edition in serie numerata, è composta da 10 square shirt/SERIE 001-010 in 100% cotone, serigrafate a mano con pigmenti naturali di carbone vegetale ed è realizzata in collaborazione con il progetto Altriluoghi Asti. Oltre alle square shirt la capsule include 5 backpack drop SERIE 001-005. Tutte le creazioni sono state concepite totalmente in Recycling-Upcycling e realizzate con i pregiati scarti di produzione di 4 grandi colossi tessili biellesi: Lanificio Subalpino, Lanificio Botto Giuseppe & Figli, Lanificio Tg di Fabio, Lanificio Guabello dal 1815, alfieri di una produzione sostenibile certificata dall’Associazione Tessile e Salute in collaborazione con il Ministero della Salute.

Il ricavato del fundraising, che si svolge sotto forma di donazione e quindi è detraibile dalle imposte, sarà interamente devoluto al progetto.

Redazione-iGossip